«Dobbiamo riconquistare chi non è andato a votare»

2 Luglio 2017

Ortona, l’impegno dei consiglieri comunali proclamati ieri dal giudice Spiniello. Marchegiano: serve rapporto nuovo con i cittadini. Polidori: saremo una squadra

ORTONA . Un altro passo è stato compiuto. Il presidente del tribunale di Chieti e dell’ufficio centrale elettorale, Geremia Spiniello, ha proclamato ieri il nuovo consiglio comunale di Ortona. Dopo l’investitura ufficiale del primo cittadino, Leo Castiglione, venerdì, è toccato ai sedici candidati scelti per sedere tra i banchi dell’assemblea civica: Antonio Sorgetti, Roberta Daloiso, Alessandra Nervegna, Lucia Simona Rabottini, Vincenzo Polidori, Luigi Polidoro, Fabrizio Leonzio, Andrea Cupido, Saul Montebruno, Nicoletta Di Meo per la maggioranza, Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Peppino Polidori, Rinaldo Veri, Nadia Di Sipio e Angelo Di Nardo per la minoranza.
Sono loro ad aver strappato il diritto a far parte del consiglio comunale, risultando i più votati nella recente tornata elettorale. L’elenco dei consiglieri è destinato, comunque, a cambiare dopo le nomine in giunta da parte del sindaco Castiglione. Sono diversi i papabili secondo le indiscrezioni che circolano, ma che solo domani, con l’ufficializzazione della giunta comunale, saranno confermate o meno. Vincenzo Polidori, il consigliere comunale che ha ricevuto più preferenze con i suoi 343 voti, è inserito di diritto tra coloro in lizza per un posto nell’esecutivo. Ma si fanno anche i nomi dei giovani Antonio Sorgetti (appena diciannovenne) e Roberta Daloiso.
Subito dopo la proclamazione hanno preso parola alcuni consiglieri, tra cui Peppino Polidori, uno dei sette candidati a sindacio che ha aperto ad una collaborazione con la nuova amministrazione. «Saremo una squadra, ognuno nel rispettivo ruolo che la cittadinanza ci ha dato, per andare avanti e nell’esclusivo interesse di Ortona», ha detto. Anche Marchegiano, l’altro protagonista del ballottaggio dello scorso 25 giugno, ha teso una mano a Castiglione: «Siamo dispiaciuti dell’esito elettorale, ma avremo la possibilità di lavorare comunque per la città. Lo faremo dall’opposizione, che io chiamerei più correttamente minoranza. Saremo una minoranza attenta, sicuramente costruttiva», ha sottolineato, «credo che tutti noi dovremo rivolgerci nei prossimi mesi a coloro che non hanno votato. Dovranno essere i primi destinatari della nostra azione politica. Forse dobbiamo ricreare una cultura dell’amministrazione che parte da un rapporto nuovo con ogni cittadino». Parole condivise dal primo cittadino, che ha rimarcato l’importanza di una fattiva collaborazione: «Sarò un sindaco aperto, rispetterò tutti i consiglieri comunali, per me non esistono maggioranza e minoranza».
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