Documento sul dissesto, bagarre in consiglio

28 Ottobre 2022

Guardiagrele. Il riesame della delibera del 30 luglio 2021 passa a maggioranza, l’opposizione lascia l’aula

GUARDIAGRELE. Un consiglio comunale alla dinamite quello di ieri mattina, nel corso del quale maggioranza ed opposizione si sono duramente scontrati quando si è tornati a parlare del dissesto finanziario del Comune, con la discussione di un documento presentato dall'amministrazione comunale per il riesame della delibera del 30 luglio 2021, con la quale fu dichiarato il dissesto, successivamente sospesa dal Tar di Pescara, con la sentenza del 29 luglio 2022, che invitava il Comune a riesaminare gli atti e a valutare la possibilità di percorrere altre strade.
L'assessore alle finanze, Pierluigi Dell'Arciprete, ha esordito sottolineando che il Tar nella sentenza legittimava in pratica l'intera istruttoria compiuta dall'amministrazione comunale, spiegando poi tutte le ragioni che hanno determinato l'impossibilità di ricorrere a strumenti alternativi al dissesto, come ad esempio il piano di riequilibrio. «Il ricorso al dissesto», ha precisato Dell'Arciprete, «in considerazione della situazione economica dell'ente, costituisce non solo una misura idonea, ma sopratutto dovuta».
Dura la reazione dei consiglieri di opposizione della lista “Guardiagrele il bene in comune”, con l' intervento della capogruppo Marilena Primavera. «Il documento che volete approvare sul riesame della delibera sul dissesto», ha tuonato Primavera, «è un falso e voi vi assumete delle pesantissime responsabilità. Il Tar, nella sua sentenza ha chiaramente evidenziato che non esistono i presupposti per una dichiarazione di dissesto e ha indicato la soluzione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale». Primavera, ha poi sottolineato che l 'amministrazione comunale sta portando Guardiagrele a una ecatombe, con i cittadini che vengono vessati con le imposte e i commercianti che non sanno più dove reperire i soldi per ciò che gli si chiede. «La maggioranza», ha detto la capogruppo, «ha fatto di tutto per confermare il dissesto, facendo altri debiti e nulla per evitarlo. Il sindaco e gli assessori non hanno rinunciato all'aumento dei loro stipendi, tagliando i costi della politica, ma hanno pensato invece di aumentare i costi con nuovi concorsi ed assunzioni al Comune. Il consigliere ed ex sindaco Simone Dal Pozzo, ha poi evidenziato che l' amministrazione comunale ha anche completamente omesso di utilizzare i proventi provenienti dalle alienazioni degli immobili comunali e non ha assolutamente considerato le linee guida della Corte dei Conti, in materia di riequilibrio finanziario.
Al termine, il documento sul riesame della delibera di dissesto è stato approvato a maggioranza, con l'astensione del consigliere indipendente Nello Iacovella, dopo che l' intero gruppo di “Guardiagrele il bene in comune” ha abbandonato l' aula.
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