Dodici bibliotecari per 10 studenti

Il paradosso della struttura al Teathe Center che riunisce i dipendenti di Regione e Provincia
CHIETI. Quattro bibliotecari in servizio per meno di dieci studenti. È lo scenario apparso ieri mattina dentro la struttura a due piani che attualmente ospita i volumi della biblioteca provinciale De Meis, situata al Theate Center, negli spazi dell’ex Bricofer. Eppure, lì, i dipendenti effettivi sono aumentati, benché mediamente pochissimi usufruiscano del servizio bibliotecario e delle sale studio. Perché? L’arcano si svela solo se si considera che 5 addetti della biblioteca dell’Agenzia regionale per la promozione culturale di via Della Liberazione, dichiarata inagibile, sono stati trasferiti nella sede della biblioteca provinciale, passata sotto la competenza della Regione. Dalla De Meis l’ente regionale ha “ereditato” 7 dipendenti, che ora si vanno a sommare ai 5 trasferiti. Risultato: 12 dipendenti nella struttura ex Bricofer per una media giornaliera di pochissime utenze. Al lavoro, almeno ieri mattina, di addetti al servizio ce ne erano quattro, tre al piano inferiore e uno nella sala superiore. Eppure la “stanza degli uffici”, che si trova di fronte all’ingresso principale, resta off limits: un luogo avvolto nel mistero, a cui agli utenti non è assolutamente possibile accedere. Ascoltando le considerazioni di alcuni studenti «in generale della biblioteca usufruiscono pochissime persone, anche perché la location è lontana dal centro. Poi, certo, dipende dai periodi», dice un giovane appena andato via dall’edificio. E intanto i testi della biblioteca di via Della Liberazione sono ancora relegati lì dentro, in un sito rimasto sbarrato già dal 24 agosto scorso.
LA STORIA. “A causa dello sciame sismico che ha interessato il nostro territorio, d’ordine del servizio tecnico regionale, per motivi di sicurezza, la biblioteca resterà chiusa fino a data da destinarsi”, si leggeva su un cartello apparso l’estate scorsa sulla porta dell'edificio in via Della Liberazione. Fino alle ultime novità, risalenti al mese passato: delle crepe evidenti sui muri portanti dello storico Palazzo dello Studente della villa comunale ne sancirono la chiusura definitiva. La decisione è stata adottata dopo il sopralluogo del Genio civile, a seguito delle segnalazioni sulla presenza di profonde fenditure sulle pareti dell’edificio di scuola razionalista. I tecnici hanno deciso che prima di poter riaprire la struttura, bisognerà provvedere a lavori urgenti di ripristino, perché le lesioni interessano i muri portanti e la cosiddetta “Piazza rossa”, sulla quale nel corso del tempo sono state autorizzate l’installazione e la permanenza di giostre. La biblioteca, che si trova proprio all’interno del palazzo, compresa la sala lettura, deve essere ancora spostata e i volumi dovrebbero giungere proprio nella sede del Theate Center. Eppure sul caso di via Della Liberazione intervenne più volte il direttore del Dipartimento regionale turismo, cultura e paesaggio, Giancarlo Zappacosta, che diceva lo scorso dicembre: «Nella biblioteca ci sono delle crepe visibili sulle parti laterali», e poi sbottava: «È un’ignominia che a Chieti non ci sia una biblioteca provinciale degna di questo nome. Altro che città della cultura. I preziosi manoscritti che erano nell’ex De Meis sono ora nelle casseforti al Theate Center, come quelli dannunziani e tostiani. Il destino della biblioteca provinciale di Chieti non mi rassicura: quando troveranno una soluzione io sarò già in pensione». Del caso della struttura dell’Agenzia regionale si accorsero anche i militanti del Blocco studentesco, che sempre a dicembre passato, sui cancelli dell’edificio, affissero uno striscione con su scritto: “Biblioteca inagibile, amministrazione immobile”.
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