Dodici consiglieri gettano la spugna

Via mister preferenze Di Fabrizio. Volti nuovi dalla Micomonaco alla Giorgetti passando per Ciampoli e D’Andrea
CHIETI. Scalpita ai nastri di partenza, l’esercito dei 684 aspiranti consiglieri comunali per quella che si annuncia come una sfida da record, almeno a stare al numero dei contendenti, proprio quando si riducono da 40 a 32 gli scranni consiliari a disposizione. Lo sanno bene i 13 dei 40 consiglieri uscenti che hanno deciso di non riprovarci. Qualcuno causa forza maggiore, vedi il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, qualcun altro per sfiducia, qualche altro ancora per raggiunti limiti di sopportazione. Tra gli assenti spiccano i nomi dell’agguerrito Enrico Bucci, la cui candidatura è stata in bilico fino alla fine, del giovane Alessandro Carbone e dell’onorevole Fabrizio Di Stefano. Il centrodestra non ripresenta neanche Ezio Di Crecchio, Achille Cavallo, il fedelissimo di Di Primio Palmerino Di Renzo, l’ex capogruppo Pdl Vincenzo Ginefra, il presidente del Consiglio comunale Marcello Michetti, altro uomo considerato molto vicino al sindaco, Luigi Milozzi e Alessandro Orsini. Non c’è neppure mister preferenze, Domenico Di Fabrizio, il più votato alle scorse comunali. Del centrosinistra, invece, oltre a Legnini, l’unico a non ripresentarsi è l’ex sindaco Francesco Ricci. Il suo patrimonio di voti non verrà comunque disperso, visto che in campo col Pd c’è la bella e giovane nipote, Caterina Giorgetti. Tanti i volti giovani che si affacciano nel panorama politico. Tra i più freschi del centrodestra c’è quello di Maura Micomonaco che si candida in FI, la cui pattuglia under 35 viene presentata oggi dalla coordinatrice regionale del settore giovanile, Jessica Verzulli. Non è da meno il Nuovo centrodestra che schiera, ad esempio, Marco Ciampoli, musicista e giornalista che nel 2000 con il trio dei Bau era andato a finire anche al Festival di Sanremo. Giustizia sociale ha già avuto modo di mettere alla prova la sua coordinatrice giovanile, Serena Tacconelli, che si candida in una delle tre liste dell’ex vice sindaco, Bruno Di Paolo. Giuseppina La Selva, imprenditrice teatina, è il volto giovane della civica “Rinnoviamo Chieti” che con i suoi 25 aspiranti consiglieri comunali rappresenta lo schieramento più piccolo a sostegno di un candidato sindaco, che in questo caso è il commercialista teatino, Roberto Di Monte. Per i 5 Stelle di Argenio c’è l’insegnante Katia Miscia. L’aspirante consigliere più giovane della lista di Ideabruzzo di Donato Marcotullio si chiama Eris Petrocco ed è nato nel 1990. Abbastanza giovane, ma nient’affatto a digiuno di politica, può essere considerato, infine, il capolista della vera novità, se non altro dal punto di vista cronologico, di queste elezioni comunali: parliamo di “Noi con Salvini” che insieme al Partito liberale sostiene il candidato sindaco Antonello D’Aloisio e schiera come capolista Andrea Di Giovanni, uomo vicino all’ex sindaco Nicola Cucullo. Tanti anche i rappresentanti della società civile. Nel mucchio spicca la presenza di due signore che molto si sono date da fare a livello culturale, spesso fianco a fianco, ora su schieramenti politici diversi. Sono Carmela Caiani, candidata con L’Altra Chieti, e Cinzia Di Vincenzo, schierata nel Pd. La prima ha coordinato per tanto tempo il lavoro del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, la seconda si è molto impegnata in seno alla Consulta delle associazioni culturali. Comune ad entrambe è stata la battaglia a favore dello spostamento della biblioteca provinciale “De Meis” alla villa comunale nella ex caserma Bucciante. Una battaglia che ha visto partecipe anche Marino Valentini, presidente dell’associazione culturale Magnifica comunità teatina, che ha deciso di correre nella lista civica Identità teatina a sostegno di Umberto Di Primio. Con il partito del sindaco uscente, il Nuovo centrodestra, si candida invece l’uomo di Confcommercio, Michele D’Andrea, che da anni ricopre un incarico nella struttura tecnica dell’associazione dei commercianti, uomo che gode, tra l’altro, della piena fiducia della presidente provinciale, Marisa Tiberio. Molti, invece, sono i candidati di Ideabruzzo che gravitano intorno ad associazioni di volontariato, a cominciare da Carlo Di Felice che per anni è stato presidente di Teate Soccorso. Punto di riferimento dei commercianti di via Toppi è invece Lorenzo Lapenna che nella storica via teatina gestisce un bar pasticceria. L’ex consigliere comunale, cuculliano di ferro, si candida con Giustizia sociale di Di Paolo, che si affretta a puntualizzare che quando disse che nelle sue liste non c’erano ex consiglieri comunali intendeva dire “consiglieri comunali uscenti”. Attivissimo sul web è invece il candidato di “Rinnoviamo Chieti”, Francesco Scalzo e proprio la lista di Di Monte vanta una nutrita sezione internet dedicata alla satira politica che si può consultare per sdrammatizzare i veleni della competizione elettorale, ovviamente sempre in ottica di parte.

