Dodici contagiati, chiude Ortopedia

7 Ottobre 2020

Il Covid si diffonde nel reparto da una ricoverata: ora sono positivi 7 pazienti e 5 operatori. Protesta il vice sindaco Forte  

VASTO. Ondata di contagi e sospensione dell’attività nel reparto di Ortopedia del San Pio di Vasto. Il ricovero di una donna con test rapido negativo, risultata al secondo tampone positiva, ha provocato la diffusione del virus fra i pazienti e il personale infermieristico. Dodici le persone contagiate. Più di 50 i loro familiari e amici sottoposti a tamponi. La notizia è stata confermata dalla Asl che assicura che, oltre alla sanificazione del reparto, si sta cercando una soluzione per i contagiati. Nel frattempo, molti utenti bisognosi di cure ortopediche non vengono fatti entrare. Fra loro il vice sindaco Giuseppe Forte. «La vicenda è emblematica e dimostra l’attenzione riservata al nostro ospedale», protesta il politico. «Da tre giorni dodici pazienti Covid sono parcheggiati al San Pio. Si rischia di allargare il contagio e chi ha bisogno di cure ortopediche è rimasto senza assistenza. È una situazione incresciosa e preoccupante».
Ma la Asl, in una nota, rassicura la città e spiega l’origine dei contagi. «Sono partiti da un’anziana ricoverata per un trauma all’ospedale di Vasto dopo che il tampone rapido eseguito al Pronto soccorso aveva dato esito negativo», dicono dall’azienda sanitaria. «La donna, ospite in una Rsa del territorio, era stata condotta al “San Pio” a seguito di una caduta, ricoverata in Ortopedia e il giorno successivo sottoposta a intervento chirurgico. La sorpresa è arrivata con il test di controllo tradizionale, eseguito di prassi, che ha contraddetto il precedente e rivelato la positività al coronavirus dell’anziana, facendo scattare tutte le misure del caso: stop temporaneo ai ricoveri, reparto isolato e tamponi ripetuti a distanza di 48 ore a degenti e personale, il cui esito è stato comunicato questa mattina ( ieri per chi legge, ndc). Sono risultati positivi 7 pazienti e 5 operatori, per i quali il Dipartimento prevenzione ha già avviato il tracciamento dei contatti stretti da mettere in sorveglianza». Alla luce di quanto emerso, il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, ha disposto il trasferimento dei degenti già sottoposti a intervento chirurgico nell’unità operativa di Malattie Infettive dello stesso ospedale; per gli altri, in attesa di essere operati, le prestazioni saranno comunque garantite in loco, salvo l’eventuale successivo trasferimento a Malattie Infettive qualora ce ne fosse necessità. «Considerando il numero di ricoverati in Ortopedia», dice Muraglia, «le patologie sofferte e le loro condizioni cliniche, si prevede di trasferire o dimettere i malati entro il weekend, così da procedere alla sanificazione degli ambienti e riaprire il reparto all’inizio della prossima settimana». Resta temporaneamente sospesa l’attività dell’Ortopedia, e per le urgenze Vasto farà riferimento agli ospedali di Lanciano e Chieti. Per Forte è una situazione assurda: «Ancora una volta a pagare il conto è l'ospedale di Vasto. Il presidio di Atessa non è più Covid. Pescara accetta solo i malati gravi che devono andare in Rianimazione. Vasto deve sempre trovare una soluzione per rimediare alla mancanza di dovute attenzioni. È arrivato il momento che la Regione si decida a trattare questo presidio con tutte le attenzioni che merita. Se il contagio non può essere una colpa, è assurdo che un reparto debba sospendere le prestazioni e non possa essere sanificato nell’immediato. Presenterò le mie rimostranze di cittadino e amministratore».