Dodici sindaci a Verì: «Più chiarezza sulle vaccinazioni»

9 Novembre 2021

LAMA DEI PELIGNI. «La politica regionale calpesta il diritto alla salute nei paesi di montagna». Non usano mezze parole i sindaci rivolgendosi all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì. E...

LAMA DEI PELIGNI. «La politica regionale calpesta il diritto alla salute nei paesi di montagna». Non usano mezze parole i sindaci rivolgendosi all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì. E per essere più incisivi hanno messo nero su bianco le loro richieste. I primi cittadini di Casoli (Massimo Tiberini), Roccascalegna (Domenico Giangiordano), Civitella Messer Raimondo (Danilo D’Orazio), Altino (Vincenzo Muratelli), Lama dei Peligni (Tiziana Di Renzo), Torricella Peligna (Carmine Ficca), Montenerodomo (Angelo Piccoli), Taranta Peligna (Gian Paolo Rosato), Colledimacine (Andrea Schina), Gessopalena (Mario Zulli), Lettopalena (Carolina De Vitis) e Palena (Claudio D’Emilio) chiedono di fissare immediatamente un incontro nel loro territorio per discutere del potenziamento dell’assistenza sanitaria e della rete sanitaria territoriale, Vogliono, inoltre, avere notizie certe sul proseguo della campagna vaccinale.
Propongono pertanto l’apertura di punti vaccinali fissi nei distretti di Lama e Torricella, l’apertura di punti vaccinali nei singoli comuni o di punti vaccinali per “insieme di comuni” per la somministrazione dei vaccini alle categorie over80 e fragili. La proposta è intesa anche a capire come somministrare le terze dosi agli anziani e ai fragili non deambulanti, coinvolgere seriamente tutti i medici di medicina generale (anche coloro che non hanno volontariamente aderito alla campagna vaccinale) nel proseguo della campagna vaccinale. «L’impegno delle amministrazioni nel territorio dell’Aventino nella campagna vaccinale è stato massimo», scrivono i sindaci a Verì, «tanto che si è raggiunto un tasso di vaccinati molto alto (quasi pari all’80%) in tutti i comuni del comprensorio. Ci saremmo aspettati che, dopo i grandi sforzi fatti per aiutare i cittadini nelle prenotazioni, per organizzare i diversi punti vaccinali temporanei, per mantenere aperto il centro vaccinale di Casoli, qualcuno ci avesse almeno informato sul proseguo della campagna ed in particolare per la somministrazione delle terze dosi. Ma non è così. Ogni volta, per ottenere qualcosa che è un diritto per i nostri cittadini, dobbiamo ricorrere a conferenze stampa e mettere nero su bianco le richieste. Purtroppo bisogna farsi valere se non si appartiene alla Sua stessa area politica».
I primi cittadini puntano il dito contro Verì: «L'assessore il tempo per girare diversi comuni in campagna elettorale l’ha avuto ma per dare un appuntamento, richiesto da noi sindaci sei mesi fa e più volte rinviato per discutere della Rete sanitaria territoriale e del proseguo della campagna vaccinale, non l’ha avuto. In questi mesi abbiamo atteso silenziosamente e con rispetto istituzionale, ma ora basta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA