Dolore e rabbia nell’addio all’operaio della Sevel

9 Febbraio 2015

FOSSACESIA. «Buon viaggio verso la luce, Dani, caro amico, figlio e fratello esemplare. E quella luce ti accolga dove il sole non tramonta mai»: sono le parole che un’amica, a conclusione del...

FOSSACESIA. «Buon viaggio verso la luce, Dani, caro amico, figlio e fratello esemplare. E quella luce ti accolga dove il sole non tramonta mai»: sono le parole che un’amica, a conclusione del funerale, ha pronunciato ad amici e conoscenti che ieri hanno gremito la chiesa. Tutta Fossacesia si è stretta intorno ai familiari di Daniele Iubatti, il 30enne operaio Sevel che si è tolto la vita nella notte tra venerdì e sabato. Una giornata fredda e piovosa, ma riscaldata dal calore e dalla solidarietà di tante persone e conoscenti, quella di ieri. Così gli amici ricordano Daniele: «Un compagnone, un coccolone, un dolce cucciolo». Il parroco, don Leo, rivolgendosi ai genitori, Tiziana e Antonio, alla sorella Elisa, alla nonna, li ha esortati a trovare conforto nel Vangelo. Ha toccato il profondo del cuore e commosso tutti, il ricordo di una compagna di lavoro: «Daniele, sapevi esserci quando era necessario. Solo come i grandi amici sanno fare. Hai aperto a ognuno il tuo cuore. Un cuore immenso, un animo nobile. Hai saputo dare tanto», ha aggiunto, «per questo siamo qui a dare affetto alla tua famiglia, che ti ha sempre amato». Poi ha concluso con voce rotta dalla commozione: «Te ne sei andato così: nel silenzio della notte, nel frastuono dei tuoi pensieri». All’uscita della chiesa, un lungo applauso e tanti palloncini bianchi hanno accompagnato Daniele nel suo ultimo viaggio.

Linda Caravaggio

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