Domani si vota, Di Vincenzo ha già vinto

Tra 24 ore la Camera di Commercio teatina avrà il suo nuovo presidente, con 19 voti sicuri Confindustria va sul velluto
CHIETI. Camera di commercio, la nuova era parte da domani con l’elezione del presidente che sarà il candidato espresso da Confindustria, Roberto Di Vincenzo. I giochi sono fatti. Si riunisce, a partire dalle 12, nella sede storica della Camera di commercio in piazza Vico, il primo consiglio del dopo Silvio Di Lorenzo. Il primo punto all’ordine del giorno è l’elezione del presidente. Se tutto andrà secondo copione, Di Vincenzo sarà eletto al primo scrutinio, quello dove servono 19 voti su 28 per vincere. Non dovrà aspettare neanche che si arrivi alla terza votazione, in cui invece basta la maggioranza semplice di 15 voto. A Di Vincenzo si oppone la candidatura della direttrice provinciale della Cna, Letizia Scastiglia, che però può contare su un risicatissimo pugno di voti. La Scastiglia era stata la prima ad avanzare la propria candidatura. Il gruppo-confindustria, quello maggiormente rappresentato in seno al consiglio camerale, aveva nicchiato a lungo prima di ufficializzare la candidatura di Di Vincenzo, figlio di uno storico presidente della Camera di commercio teatina, il costruttore Dino Di Vincenzo. Già al momento dell’ufficializzazione, Di Vincenzo aveva presentato un tesoretto di 16 voti, vale a dire che aveva già la maggioranza dei 28 voti a disposizione. Nello stesso giorno della presentazione della candidatura (in cui si è anche accreditata l’ipotesi della presidente di Confcommercio, Marisa Tiberio, come vice presidente vicario), si era detto che si stava lavorando per ampliare la coalizione e arrivare magari all’elezione già al primo scrutinio. Un obiettivo che ora sembra alla portata del blocco Confindustria, grazie anche all’opera di diversi tessitori e mediatori, come il consigliere camerale Armando Tomeo, che ha lavorato per gettare ponti e arrivare ad una candidatura il più ampiamente condivisa possibile. Dopo la presentazione di Di Vincenzo, infatti, sono arrivate altre adesioni al suo programma: dalla Cia, che porta altri due voti, a Confesercenti. E così da 16 si è arrivati a quota 19, cosa che, salvo ripensamenti, farà eleggere Di Vincenzo al primo scrutinio, fatto che rappresenterebbe un segnale di ampia condivisione della candidatura. Una condivisione in questo momento particolarmente importante per rafforzare il ruolo del presidente della Camera di commercio di Chieti che, tra le prima cose da fare, dovrà andare a contrattare la fusione con quella di Pescara. La gemella pescarese, da parte sua, con il presidente Daniele Becci, ha già votato la fusione con l’ente camerale teatino. La sede sarà a Chieti, ma chi sarà il capo dei capi?

