Vasto

Domenico Racanati caduto nel fiume, il 10 settembre via al dragaggio

27 Agosto 2026

C’è una data per i lavori di monitoraggio sotto il ponte del Trigno per recuperare, dopo oltre 5 mesi, il 53enne di Bisceglie

VASTO. Prenderanno il via il prossimo 10 settembre le attività di dragaggio al di sotto del ponte sul Trigno crollato il 2 aprile. L’intervento è atteso per consentire la ripresa delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie ingoiato dal baratro e la cui famiglia oggi invoca il dragaggio. La Regione Molise ha avviato la gara pubblica per l'affidamento dei lavori di dragaggio e sminamento e stanziato 35mila euro per la bonifica preventiva dell’area da eventuali ordigni bellici. L’aggiudicazione dei lavori è attesa per il 31 agosto. Non è dato sapere quanto durerà l’operazione, ma l’intervento è necessario perché l’area durante la seconda guerra mondiale è stata teatro di numerosi bombardamenti.

A circa 70 metri dalla foce del fiume, i vigili del fuoco hanno individuato una massa metallica. Inizialmente si pensava potesse trattarsi dell’auto del pescatore, una Fiat Bravo, ma la natura dell’oggetto non è ancora stata accertata. Come detto, la zona del Trigno è stata interessata da attività militari e non può essere esclusa la presenza di residuati bellici, motivo per cui occorre muoversi con cautela. Prima di procedere con le ricerche e gli interventi nell’alveo, è quindi necessario verificare la presenza di eventuali ordigni. Due giorni fa la moglie di Domenico Racanati aveva inviato una lettera aperta alle istituzioni chiedendo risposte certe sui tempi di intervento.

Ora che qualcosa si è mosso e la famiglia del pescatore torna a sperare di poter riavere quel che resta del corpo di Domenico. Il dragaggio del Trigno è anche un passaggio cruciale per la successiva ricostruzione del ponte. L’area del crollo è attualmente sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Larino che procede per le ipotesi di crollo colposo e omicidio colposo in relazione alla scomparsa di Racanati. Stando ad indiscrezioni il nuovo ponte dovrebbe sorgere più a sud e più vicino alla foce del fiume. I tempi però sono lunghi. C’è chi parla di almeno due anni.

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