Don Gianfranco trasferito a Chieti I fedeli a Forte: siamo disorientati

28 Giugno 2022

VASTO. I fedeli vastesi non si rassegnano al trasferimento di don Gianfranco Travaglini, parroco della concattedrale di San Giuseppe, a Chieti. Dopo aver raccolto 1.116 firme, i fedeli hanno inviato...

VASTO. I fedeli vastesi non si rassegnano al trasferimento di don Gianfranco Travaglini, parroco della concattedrale di San Giuseppe, a Chieti. Dopo aver raccolto 1.116 firme, i fedeli hanno inviato all’arcivescovo Bruno Forte e a tutti vescovi di Abruzzo e Molise una lettera, corredandola della petizione. «Eccellenza Reverendissima», scrivono i fedeli, «la comunità parrocchiale di San Giuseppe, concattedrale dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto da lei sapientemente guidata, unitamente all’intera comunità di Vasto, ha appreso nei giorni scorsi del prossimo trasferimento di don Gianfranco Travaglini al seminario diocesano di Chieti e dell’arrivo di don Luca Corrazzari. La notizia ha determinato un significativo disorientamento nella comunità, legatissima a questo umile e laborioso sacerdote, che è diventato un saldo riferimento, sia da un punto di vista squisitamente religioso, sia civile. Nell’ambito della sua missione pastorale, infatti, don Gianfranco è stato il principale promotore e artefice di molteplici iniziative a favore dell’intera comunità, con particolare attenzione alle situazioni di disagio sociale ed economico. Sotto la Sua guida», continua la nota, «la concattedrale di San Giuseppe, in continuità con il suo predecessore, don Giovanni Pellicciotti, è divenuta il cuore pulsante della fede e dell’impegno civile nel cuore della città di Vasto. Don Gianfranco ha saputo rinnovare la comunità parrocchiale con un’infaticabile attività di progettazione pastorale e con la sua brillante capacità organizzativa, grazie alla quale è riuscito a radunare intorno alle attività della concattedrale un mondo trasversale costituito da volontari, movimenti laicali e gruppi parrocchiali, formatisi sotto la sua gestione. Al fianco di don Gianfranco, infatti, si è riunita l’intera comunità nelle molteplici iniziative della sua missione. Il suo trasferimento, quindi, lascia un vuoto che rischia di essere incolmabile per i fedeli. Siamo certi che lei sappia farsi interprete di questa esigenza di partecipazione a una scelta che, in un territorio complesso come quello di Vasto, non è scevra da conseguenze in termini di dispersione e non piena comprensione delle esigenze pastorali di tale avvicendamento. Ci sono s ponderate e valide ragioni, che hanno condotto all’adozione di questa decisione, ma come fedeli, chiediamo di ascoltare la nostra voce e rivedere la decisione assunta». (p.c.)
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