Don Nicola ai parrocchiani: subito al lavoro per il rione

Chiesa dello Spirito Santo gremita all’accoglienza del prete originario di Raiano «Ho avviato contatti per portare qui la reliquia pellegrina della santa di Cascia»
LANCIANO. Ha già messo in cantiere iniziative rivolte agli anziani e al culto della patrona Santa Rita. Don Nicola Giampietro si è presentato ufficialmente domenica come nuovo parroco dello Spirito Santo, fulcro del popoloso rione nell’immediata periferia di Lanciano. Una chiesa gremita ha accolto il sacerdote 56enne originario di Raiano, nell’Aquilano, nel suo nuovo incarico pastorale. Don Nicola era arrivato nella diocesi poco più di un anno fa, nominato parroco di Sant’Onofrio, Colle Campitelli e Rizzacorno. Qui in pochi mesi ha portato una ventata di novità, mettendo in campo tante iniziative, dalla messa per il decennale del sisma dell’Aquila alla benedizione dei diari scolastici al campo estivo per le famiglie. Tutte molto partecipate dai parrocchiani, che non sono voluti mancare alla messa d’insediamento nella nuova parrocchia. Anche se in tanti avevano gli occhi lucidi. Non meraviglia, quindi, che l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, abbia voluto affidare a don Nicola la guida della comunità parrocchiale di Santa Rita. Una realtà importante, un quartiere di quasi 9mila abitanti, che negli anni è cresciuto e ha cambiato pelle proprio attorno alla sua parrocchia, ma che fatica ancora a scrollarsi di dosso il vecchio appellativo di “167”. Dopo la lunga guida di don Michelino Di Lorenzo, fautore della realizzazione della nuova chiesa dello Spirito Santo, negli ultimi anni si sono avvicendati diversi sacerdoti. L’ultimo, don Jean Toglo, a metà ottobre è stato trasferito nella parrocchia di Maria Santissima Assunta, a Treglio. Adesso con don Nicola potrà iniziare un nuovo ciclo.
Alla celebrazione, presieduta dall’arcivescovo, c’erano il sindaco Mario Pupillo e l’assessore comunale Davide Caporale, la direttrice del carcere, Lucia Avantaggiato, il primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, paese in cui don Nicola risiede d’estate, e quello di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo. Don Nicola Giampietro è stato ordinato 27 anni fa. È stato sacerdote della diocesi di Sulmona-Valva e in Vaticano ufficiale della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. «La liturgia è il mio campo, sarò molto esigente», ha confermato nel discorso di insediamento, durante il quale ha parlato del suo legame con la santa di Cascia. «Mia madre era molto devota a Santa Rita, per questo ho preso questo incarico come un segno», ha raccontato don Nicola che ha fatto dono alla parrocchia di una rosa d’argento, «ho contattato il vescovo di Spoleto-Norcia perché desidero portare qui la reliquia pellegrina di Santa Rita». Un altro impegno, poi, è per gli anziani del quartiere: «Ne vedo tanti seduti sulle panchine intorno alla chiesa. Mi impegnerò a creare per loro uno spazio ricreativo, dove possano giocare a carte, guardare la tivù e prendere un caffè al riparo».
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