Donati 580 libri ai detenuti di Torre Sinello

Un successo l’iniziativa della Ricoclaun per il carcere in collaborazione con le rivendite cittadine
VASTO. Ha ottenuto un grande successo l’iniziativa “Un libro sospeso per i detenuti”, promossa dalla associazione Ricoclaun in collaborazione con le librerie cittadine. In poco meno di 20 giorni, dal 18 dicembre al 6 gennaio, grazie alla generosità di tante persone, ma anche dell’associazione “Vita e Solidarietà” e della Pro Loco di Vasto, sono stati raccolti 214 libri nuovi e 366 usati, tutti in buonissimo stato, per un totale di 580 libri, che sono stati donati al Carcere di Vasto.
«Tutto è iniziato da una telefonata», racconta Rosaria Spagnuolo, presidente della Ricoclaun, «mi ha chiamato l’educatrice della Casa circondariale di Vasto, Maria Giuseppina Rossi, per dirmi che un detenuto le aveva chiesto qualche libro da leggere e cosa si poteva fare per aiutarlo. La risposta è stata immediata: un libro sospeso nelle librerie di Vasto e una raccolta di libri usati. Ma nessuno di noi si aspettava un successo simile. In 24 ore sono state contattate tutte le librerie di Vasto che hanno aderito con entusiasmo», continua Spagnuolo, «ed è stata lanciata l’iniziativa sui social. C’è stata anche l’idea di fare un piccolo dono a tutti coloro che acquistavano un libro nuovo, un bellissimo segnalibro colorato fatto dai detenuti grazie anche alla collaborazione di Marzia Godi della Tipografia Histonium che ha donato i cartoncini sagomati, su cui i detenuti hanno scritto una frase e decorato con un fiocchetto».
Per l’Educatrice Rossi «nessuno di noi poteva immaginare la grande generosità, sensibilità e vicinanza della città di Vasto. Anche i libri usati sono stati una risposta forte: dimostrano che sono stati non solo letti, ma anche amati da qualcun altro. Libri preziosi che fanno quasi da ponte tra il dentro e il fuori. Visto che i libri sono così tanti si sta pensando di realizzare delle biblioteche per le sezioni, come in una sorta di bookcrossing, in modo da rendere più facile il prestito. Siamo certi che creerà curiosità e interesse».
«La risposta della comunità vastese è stata forte e fattiva, andando ben oltre le aspettative», commenta il direttore del carcere, Giuseppina Ruggero, «rappresenta un prezioso, tangibile segno di solidarietà per i detenuti e di vicinanza agli operatori a cui siamo davvero riconoscenti». (a.b.)
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