Donati mascherine, tute e dolci

Dalla società ecco bocconotti, camici, guanti e occhiali protettivi
LANCIANO. Mascherine cucite a mano, tute, camici ma anche dolci e pizze; sono tante le donazioni che arrivano all’ospedale Renzetti segno della vicinanza della comunità agli operatori del presidio. Ieri Linda e Donatella Finoro, della “Pasticceria Silvana” di Fossacesia, hanno donato 720 bocconotti al personale dell’ospedale. «Un po’ di dolcezza è necessaria in giornate appesantite da tanta amarezza», dicono le due pasticciere, «ne hanno bisogno soprattutto quanti sono in prima linea in ospedale, in difesa della salute di tutti. Questo è il nostro modo di esprimere loro un grazie e per dimostrare che siamo loro vicine».
Ringrazia la Lavanderia La Perla l’unità di Anestesia e rianimazione per la donazione di camici e occhiali protettivi. La Ferramenta Auriti di Orsogna ha donato alla farmacia dell’ospedale di Lanciano 1.600 guanti in lattice monouso e 15 tute protettive; una manna dal cielo. C’è anche chi le mascherine le ha cucite a mano; è il caso di Pina che ne ha fatte 30 per l’Utic, mentre Verina F. altre 30 per la Chirurgia generale. Mascherine cucite anche nei Comuni: a Palombaro le stiliste Adina Aquilante e Annamaria Raggio stanno realizzando mascherine in cotone, igienizzabili e riutilizzabili, con una tasca che può essere riempita con le garze di tessuto non tessuto che il Comune, guidato da Consuelo Di Martino, consegnerà gratis ai cittadini. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

