Donna morta a 56 anni, sospetto Covid

26 Marzo 2020

Torino di Sangro, oggi il risultato del test. In isolamento i familiari. Tre guariti in Malattie infettive. Casalbordino, allerta truffe

VASTO. Torino di Sangro piange una donna di 56 anni. Il sospetto è che la donna, A.P., prima ricoverata all’ospedale Renzetti di Lanciano e poi all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti per altre patologie, sia morta con il coronavirus. La donna è stata sottoposta a tampone post mortem e questa mattina arriveranno i risultati. Il sindaco Nino Di Fonso per aiutare i cittadini a difendersi da possibili contagi, ha distribuito due mascherine a famiglia. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, chiede invece alla Regione indicazioni sulla gestione delle persone che rientrano dall’estero o familiari di persone contagiate che dovranno andare in quarantena. Il collega di Casalbordino, Filippo Marinucci, allerta i cittadini contro i “truffatori delle mascherine” che si spacciano per dipendenti comunali. Intanto crescono in tutto il territorio gli interventi della Protezione civile.
CASO SOSPETTO. Il sindaco Nino Di Fonso ha confermato la morte di una 54enne, ma attende la comunicazione della Asl sulle cause ufficiali del decesso. Nel frattempo, i familiari sono stati messi in quarantena. L’amministrazione comunale ha consegnato ieri ai volontari della Protezione civile e della Croce Rossa una partita di mascherine. Saranno distribuite ai cittadini due mascherine a famiglia previa prenotazione ai numeri 338/8707937 (Protezione civile) o 335/6963573 (Croce Rossa).
TRE GUARITI. Intanto tre malati di coronavirus già stati dimessi e dichiarati guariti, sia clinicamente sia sotto il profilo virologico: la buona notizia arriva dall’unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale di Vasto, dove erano stati i primi ricoverati risultati positivi al test. In reparto restano altri sette pazienti, di cui due in stanze a pressione negativa. «Conosciamo l’aggressività di questo virus», sottolinea Maria Pina Sciotti, responsabile dell'Unità operativa, «ma è importante evidenziare che si può guarire, come dimostrano i casi trattati».
QUARANTENA E RIENTRI DALL’ESTERO. Intanto quanti sono obbligati a stare in quarantena aumentano. I contagiati, o chi rientra da una zona a rischio, non possono stare nelle stessa casa dei familiari sani. Nel fine settimane torneranno in Abruzzo diversi giovani invitati dalla Gran Bretagna a lasciare il Paese. «Dovranno stare in quarantena. Sarebbe opportuno disporre la loro sistemazione in strutture alberghiere per evitare un possibile contagio con i familiari», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Io e altri sindaci invitiamo la Regione a prendere subito una decisione per evitare un’altra emergenza. Chiediamo inoltre che anche il Vastese, e soprattutto gli operatori sanitari e domiciliari, vengano forniti dei presidi di protezione».
QUI CASALBORDINO. Il coronavirus non ferma i truffatori. Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ha inviato ieri un invito alla massima prudenza. «Attenzione», scrive Marinucci. «C’è una coppia che gira in paese su Opel Mokka bianca. Sulla vettura hanno sistemato lo stemma della Croce Rossa. Dicono di essere dipendenti comunali e di dover fare controlli sanitari per la distribuzione delle mascherine. Nessuno del Comune sta andando nelle case per consegnare mascherine. È una truffa. Informate le forze dell’ordine».
PROTEZIONE CIVILE VASTO. Centinaia gli interventi della Protezione civile nel Vastese. A Vasto, ventidue uomini, divisi in sei squadre, ogni giorno fanno una cinquantina di consegne a domicilio. Portano la spesa e le medicine ma il tutto va giustificato.
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