Donna morta a Villa Rogatti, è ancora giallo sulle lesioni scoperte

24 Febbraio 2022

Resta il giallo sulla morte di Valentina Civitarese, la 78enne di Villa Rogatti - contrada periferica di Ortona - deceduta all’ospedale di Lanciano poche ore dopo il ricovero. L’autopsia, ordinata...

Resta il giallo sulla morte di Valentina Civitarese, la 78enne di Villa Rogatti - contrada periferica di Ortona - deceduta all’ospedale di Lanciano poche ore dopo il ricovero. L’autopsia, ordinata dal pm Giancarlo Ciani ed eseguita dal medico legale Pietro Falco, ha confermato lesioni a livello toracico come le fratture intercostali e allo sterno, scoperte con gli esami strumentali eseguiti appena dopo il ricovero dell’anziana al Renzetti. Ma serviranno ulteriori approfondimenti per stabilire l’eventuale compatibilità dei traumi con una o più cadute accidentali, oppure se gli stessi siano legati ad eventuali episodi di violenza o maltrattamenti.
Dopo l’autopsia, che è stata piuttosto complessa, sono stati disposti esami tossicologici ed approfondimenti ossei.
Sulla vicenda indaga la squadra mobile di Chieti: due persone sono finite sotto inchiesta con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Si tratta della sorella della vittima, Lunella Civitarese di 74 anni, e del cognato Donato Di Meo, di 72, che vivevano con lei al civico 151 di Villa Rogatti.
L’anziana soffriva di una patologia degenerativa in stato avanzato e, secondo quanto riferito dai familiari, sarebbe caduta in casa in diverse circostanze: l’episodio più rilevante risalirebbe a una decina di giorni prima del decesso. I coniugi, attraverso i legali, respingono l’accusa di essere responsabili del decesso della donna.(a.s.)