Donne e imprese, al minimo le quote rosa

9 Marzo 2018

LANCIANO. La donna è il motore che muove la famiglia e l’economia. Ma spesso, nel mondo del lavoro, è ancora costretta a lottare, a tirar fuori le unghie e la propria caparbietà per vedere...

LANCIANO. La donna è il motore che muove la famiglia e l’economia. Ma spesso, nel mondo del lavoro, è ancora costretta a lottare, a tirar fuori le unghie e la propria caparbietà per vedere riconosciuti i propri diritti. È quanto emerge nella tavola rotonda organizzata dalla La Luna di Seb in collaborazione con l’istituto Da Vinci-De Giorgio. Rappresentanti del mondo delle professioni e mamme che gestiscono imprese, nella giornata dedicata alle donne, si sono confrontati con gli studenti, hanno cercato di spiegare come non sia semplice conciliare la famiglia con il lavoro ma che è possibile farlo. Ad aprire la tavola rotonda Viviana, Barbara e Noemi, tre studentesse che parlano delle conquiste delle donne a partire dall’entrata in vigore della Costituzione che ha riconosciuto la parità con gli uomini in ogni campo. «Il ruolo della donna nel mondo del lavoro è cambiato negli anni più per le leggi che per convinzione», dice Gilberto Candeloro, imprenditore, «e nei Cda delle imprese le quote femminili sono sempre minori. Le donne hanno carriere brillanti negli studi rispetto agli uomini, ma nel mondo del lavoro devono fare il doppio per ottenere la metà. A parità di ruolo, poi, guadagnano un 3% in meno degli uomini. Io sono sempre aiutato alle donne: mi hanno evitato grossi errori!». Rosaria Nelli, presidente degli Stati generali delle donne d’Abruzzo presenta “Un patto per le donne”, documento nazionale che propone di adottare misure concrete per dare lavoro alle donne e migliorare la qualità della vita. Presenti anche il preside Gianni Orecchioni, la presidente della Luna di Seb Gioia Salvatore, l’assessore Dora Bendotti, Maria Santarcangelo di Casartigiani, Nicoletta Ranieri, Ilenia Verna e Silvia Petrillo. (t.d.r.)