Donne e lavoro, ecco le proposte per garantire la pari opportunità

26 Novembre 2023

Presentato il nuovo regolamento che mira ad azioni concrete e sostiene l’uguaglianza di genere L’assessore Zappalorto: «La nostra amministrazione è in trincea per una nuova visione di parità»

CHIETI. Uguaglianza e inclusione che non rimangono parole scritte su un foglio ma che si traducono in azioni concrete e progetti. È questo il filo conduttore del nuovo regolamento comunale sulle Pari opportunità, promosso dalla consigliera Barbara Di Roberto, e che è stato presentato ieri al foyer del Marrucino dal sindaco Diego Ferrara, dall’assessora alle Pari Opportunità Chiara Zappalorto e da Marialaura Di Loreto, sociologa e coordinatrice del Centro anti-violenza Donna Alpha. Nella proposta del regolamento sono cinque i principi guida: uguaglianza e libertà, non discriminazione, promozione della parità, contrasto alle discriminazioni e valorizzazione delle differenze. Poi le azioni strategiche: programmi di formazione e sensibilizzazione per gli amministratori, i dipendenti e la cittadinanza per diffondere la cultura delle pari opportunità.
Il regolamento prevede una serie di interventi che spaziano dall’analisi e dal risanamento delle eventuali disparità esistenti nelle pratiche lavorative comunali, all’introduzione di misure di work-life balance, fino alla predisposizione di campagne informative e formative rivolte a tutto il personale e alla cittadinanza. Il regolamento, presto al vaglio del consiglio comunale, trova già il pieno appoggio del primo cittadino che ieri ha ricordato l’ultimo femminicidio. «La morte di Giulia Cecchettin deve essere un punto di svolta», dice il sindaco Diego Ferrara, «un momento di riflessione e di azione da parte istituzionale. Per questo accolgo con grande serietà e impegno questa proposta di regolamento perché contiene la possibilità, che ora serve, di agire sulla cultura, sull’educazione, in aggiunta alla tutela delle donne».
Per Ferrara serve un’azione congiunta tra Comuni, Regione e governo che punti a una legge nazionale «che dia un segnale davvero concreto di cambiamento», continua il sindaco, «e una legge regionale che porti nelle scuole e nelle università un concetto di educazione diverso». Parità e uguaglianza sono quindi i principi cardine del testo: un’uguaglianza che, a detta dell’assessora alle Pari Opportunità Chiara Zappalorto, «non è oggi vigente ed è proprio la ripugnante motivazione di quest’ultimo omicidio a sancirlo». Dopo la presentazione del regolamento, nel foyer si è svolto l’incontro “Luoghi comuni o pregiudizi? Spunti di riflessione sulla La violenza contro le donne” di Pina Lalli, professore ordinario dell’università di Bologna, vicedirettore del dipartimento Scienze politiche e sociali e coordinatrice dell’Osservatorio di ricerca sul femminicidio. (e.g.)
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