Donne, le conquiste non bastano
L’incontro dei giovani del Pd con Pezzopane, Di Camillo, Leonardi e le altre
CHIETI. Le donne sono le promotrici del cambiamento. Cambiamento nel concepire atteggiamenti che anche inconsapevolmente assumiamo tutti i giorni, che sono di per sé discriminatori. A ricordarlo sono state ieri mattina sia la senatrice del partito democratico Stefania Pezzopane sia Annarita Leonardi, ex candidata sindaco dem a Platì, in provincia di Reggio Calabria.
Una mattinata tutta al femminile, nello splendido giardino di palazzo Lepri. A organizzare l’iniziativa sono i Giovani Democratici, ci sono sia il segretario cittadino Gd Mattia De Gregorio sia il consigliere comunale Pd Alessandro Marzoli. Modera Raffaella Nardi, vicesegretario regionale dei giovani del partito. Un evento che vuole riportare alla memoria le antiche lotte dei movimenti al femminile, a partire dalla conquista del diritto al voto; bisognava scegliere la monarchica o la repubblica: «L’Italia nel ’46, quando le elettrici e gli elettori si recarono alle urne per il referendum, era un paese estremamente arretrato. Oggi le battaglie da portare avanti sono ancora molte, sul fronte dei diritti civili. Il futuro è nelle mani dei giovani» ricorda la Pezzopane. Ed è ancora una donna, la Leonardi, ad accettare una sfida culturale e politica assai ardua proprio a Platì, realtà in cui c’è ancora tanto lavoro da fare sia in termini di discriminazioni sia in termini di criminalità organizzata: «Noi giovani abbiamo bisogno anche dei senior. La rottamazione di Renzi non è cancellazione del passato. Questo è un processo naturale, a patto che la “transizione” non diventi la normalità, come di solito accade in questo paese».
Altre due importanti testimonianze: ci sono sia Valentina Di Camillo, imprenditrice vinicola – I Fauri) sia Luciana Delle Donne (fondatrice onlus “made in carcere”) che attraverso una registrazione video racconta l’esperienza delle donne nelle carceri. La Di Camillo racconta la sua affermazione nel mondo vinicolo: «Ho studiato molto e sono diventata un’enologa. Questo nell’ambito lavorativo che ho scelto è un fatto eccezionale. Ad oggi per fortuna c’è un’apertura dei consorzi anche alle donne che lavorano». Ma parlare di “quote rosa” in tutti gli ambiti del nostro tessuto sociale non basta. «Non vogliamo una riserva protetta» – dice la Pezzopane «lo strumento della doppia preferenza, oggi anche per il consiglio regionale in virtù di una mia proposta, può fare la differenza. Abbiamo approvato faticosamente una legge sulle unioni civili: la storia delle donne del nostro partito dimostra che le lotte per i diritti di ognuno devono essere quotidiane».
Edoardo Raimondi

