Donne migranti, ecco un progetto per l’integrazione

CHIETI. Al via il Progetto D-Hub, Parole in viaggio”, un progetto per favorire un processo di crescita delle donne in condizioni di fragilità, in particolare donne migranti residenti nel territorio...
CHIETI. Al via il Progetto D-Hub, Parole in viaggio”, un progetto per favorire un processo di crescita delle donne in condizioni di fragilità, in particolare donne migranti residenti nel territorio di Chieti, che nasce da un’iniziativa dell’associazione TeAtelier in partnership con l’associazione Sanità Attiva e con la collaborazione del Comune. Si tratta di una sinergia volta a creare una rete fra istituzioni e organizzazioni del terzo settore nell’ambito sociale. Grazie al finanziamento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione, si aprirà uno spazio di incontro con le donne migranti, nel quale sarà possibile far emergere storie, esigenze e bisogni, fornendo alle partecipanti alcuni strumenti per favorire una migliore inclusione, con metodi e pratiche coerenti con un'ottica di genere.
«Sostenere un progetto come D-hub», dice l’assessore all’Innovazione sociale Mara Maretti, «è importante per la nostra amministrazione poiché risponde a due obiettivi importanti: aumentare da un lato la capacità di accoglienza, di dialogo e integrazione dei cittadini stranieri nel territorio comunale, anche in considerazione di una crescita della loro presenza; dall’altro, rispondere alla necessità di valorizzare e stringere alleanze con il terzo settore e in generale il mondo del volontariato, favorendo lo sviluppo di reti di collaborazione anche in vista delle sfide del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
«Il progetto», aggiunge Michele Di Conzo, presidente di TeAtelier, «parte da una serie di considerazioni sulle sfide che le donne migranti devono affrontare nel processo di integrazione, diventate ancor più evidenti oggi con la pandemia. Le donne migranti si trovano spesso in una situazione di “doppio svantaggio” a causa del loro status di donne e di immigrate».
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