«Dopo la rapina ho paura a stare da sola nel bar»
Il drammatico racconto della titolare presa a calci e pugni da un giovane armato Sempre a Filippone una coppia scopre all’ora di cena un intruso in camera da letto
CHIETI. «È entrato con una pistola in mano, incappucciato e con il volto coperto. Erano circa le 18.30 e io ero da sola al bar. Lui non ha detto una parola ed è andato dritto verso la cassa. Io mi sono spaventata ma comunque ho cercato lo stesso di sbarrargli la strada. Ma lui mi ha scanzazato, tirandomi un pugno e un calcio. Poi ha preso i soldi, l’incasso era di un centinaio di euro e se n’è andato. Da quando è successo ho paura a stare da sola al bar».
La signora Rosetta Di Meo,di 68 anni, moglie del titolare del bar Di Meo, Gino Di Meo, in via San Camillo De Lellis, a Filippone, da giovedì sera non è riuscita più a riprendere una vita normale. Nel bar dove ha passato una vita, insieme al marito, adesso non si sente più sicura.
«Poi ho chiamato mio marito», racconta ancora la signora, «che è arrivato e ha sporto denuncia ai carabinieri. Il giorno dopo una signora che abita nel quartiere ha ritrovato la pistola vicino alla chiesa parrocchiale. L’ho riconosciuta, mi sembrava proprio quella della sera prima. È poi venuto fuori che era soltanto una pistola giocattolo. Lui aveva il volto coperto, ma a me, da come si muoveva, sembrava che fosse comunque una persona giovane».
Due giorni dopo, sempre a Filippone, in via Ugo Agostini, una traversa di via San Camillo De Lellis, non molto lontano dal bar Di Meo, è accaduto un altro episodio molto inquietante. Moglie e marito sono tranquillamente a cena sabato sera, poco dopo le ore 20, quando avvertono dei rumori nella stanza accanto. Il marito si alza e va a controllare e scopre che in casa c’era qualcuno. Il malvivente, all’arrivo del padrone di casa, si è dato subito alla fuga e al proprietario non è rimasto altro da fare che cercare di capire come l’intruso si fosse introdotto nell’appartamento al primo piano di una palazzina, in una zona densamente abitata. Ha così scoperto che una finestra della camera accanto alla cucina era stata forzata con l’utilizzo di un piede di porco. (a.i.)

