«Dopo otto anni solo accordi e promesse»

12 Febbraio 2017

CHIETI. «Otto anni di promesse, accordi, dichiarazioni, campagne elettorali e zero risultati». Inizia con queste amare considerazioni il documento firmato da Lando Mantini e Daniele Primiterra, in...

CHIETI. «Otto anni di promesse, accordi, dichiarazioni, campagne elettorali e zero risultati». Inizia con queste amare considerazioni il documento firmato da Lando Mantini e Daniele Primiterra, in rappresentanza del comitato ex lavoratori Burgo. Sotto accusa , per «incapacità e inadeguatezza al ruolo» finiscono, nel documento, la Regione Lolli, il Comune di Chieti e le organizzazioni sindacali. «È necessario ricordare che nell’area dell’ex cartiera i primi accordi firmati tra le organizzazioni sindacali e la Burgo, risalenti al 2008, impegnarono le parti a promuovere ogni atto possibile per la ricollocazione degli ex dipendenti. Tutto questo a fronte del permesso di demolire la struttura che non poteva essere concesso durante il periodo di cassa integrazione. Impegni che le organizzazioni sindacali nazionali, unitamente alle strutture territoriali hanno preso solo sulla carta o verbalmente senza arrivare a nessun risultato utile». Il j’accuse degli ex Burgo chiama poi in causa il primo cittadino Di Primio, la Asl e il Consorzio Industriale «per il tentativo di scaricare ognuno sull’altro le proprie evidenti responsabilità». Si parla ancora del tentativo di convocare riunioni chiarificatrici da parte dell’assessore al lavoro di Chieti che non si riescono ad organizzare per la latitanza della Regione, che pure, si ricorda, per il progetto Crea si era esposta al punto da portarlo all’Expo di Milano e di parlarne come «una iniziativa imprenditoriale che sul territorio porterà qualcosa di veramente innovativo in grado di generare occupazione. Tutto ha il sapore di una presa in giro intollerabile», concludono i lavoratori.