Doppia causa contro l’ex direttore

9 Dicembre 2017

Oltre 100 dipendenti chiedono il risarcimento danni a Del Vecchio

CHIETI. Doppia udienza davanti al tribunale del lavoro giovedì scorso con protagonisti nella prima 25 dipendenti della d’Annunzio e nell’altra 88. In entrambi i casi i lavoratori chiedono tramite l’avvocato Leo Brocchi un risarcimento danni all’ex direttore generale Filippo Del Vecchio e all’università d’Annunzio. La prima causa riguarda la pubblicazione della lista dei 113 dipendenti che Del Vecchio riteneva fossero stati “strapagati” nelle precedenti gestioni universitarie. Il Garante della privacy aveva già sanzionato l’ateneo per la pubblicazione che ha violato il diritto alla riservatezza dei lavratori. Sulla vicenda c’è stata anche una causa penale che ha visto Del Vecchio assolto per i reato di diffamazione e violazione della privacy. «Nonostante l’assoluzione, però», spiega l’avvocato Brocchi, «il giudice ammetteva che il reato era stato commesso, pur senza dolo da parte dell’ex dg». Su questo assunto è partita la causa civile. La seconda causa è relativa al nuovo regolamento internet voluto dall’ex dg e alle telecamere installate in ateneo. Anche in questo caso i dipendenti hanno sentito violata la loro privacy. Il giudice Ilaria Prozzo ha rigettato la richiesta di entrambe le parti di portare nuove prove e ha rinviato tutto al 10 maggio.