Doppio esposto contra la movida: si cambia

Il sindaco Di Primio corre ai ripari con un nuovo regolamento: musica più bassa e solo in due giorni
CHIETI. Un doppio esposto contro la “movida” teatina e il sindaco corre ai ripari: a breve approderà in giunta il nuovo regolamento che fissa a due giorni a settimana la possibilità di organizzare concerti live all’aperto con gli strumenti che dovranno essere spenti, però, tassativamente all’una di notte. «La città- spiega Di Primio - deve avere la capacità di rigenerarsi e di aprire a locali di intrattenimento pensati, soprattutto, per i più giovani. Ovviamente nel rispetto delle regole e dei sani principi di convivenza con i residenti dei luoghi in cui insistono queste attività commerciali». Ma alcuni cittadini la pensano diversamente ed hanno dato vita ad una raccolta firme, nel quartiere di Santa Maria, sfociato in un doppio esposto alla Procura della Repubblica indirizzato al Comune e al suo legale rappresentante, il sindaco. I residenti di Santa Maria hanno lamentato schiamazzi fino alle prime ore del mattino, grida e urla nel cuore della notte e qualche bottiglia di troppo lasciata davanti ai portoni delle abitazioni. Una situazione definita insostenibile malgrado sia comune a tante altre città italiane. A Chieti, però, tanto dinamismo serale non si vedeva da tempo immemore e non tutti hanno accettato di buon grado il cambiamento di rotta. Alle proteste verbali e sui social network, così, hanno fatto seguito ben due esposti. Che, di conseguenza, hanno spinto i vertici di palazzo d’Achille a trovare una soluzione al problema. Dopo gli indirizzi dati ad agosto, entro gennaio, arriverà in consiglio un regolamento vero e proprio che consegnerà diritti e doveri alla movida teatina. In progressiva espansione, seppur a piccoli passi. La felice esperienza dei rioni di Santa Maria e Porta Pescara, infatti, è stata seguita a ruota da piazza Malta. Dove il fulcro del divertimento è concentrato sulla balconata che prima ospitava rivenditori di pesce e adesso è diventata la casa delle associazioni culturali Mirmidoni, Campare e dei Giovani delle Acli (GA), gli ideatori del fortunato format di Maltattack. «Il regolamento - anticipa Stefano Rispoli, delegato alle politiche giovanili - prevede due concerti all’aperto a settimana con la musica che deve cessare all’una. Sono stati abbassati i limiti consentiti dei decibel mentre durante le manifestazioni musicali patrocinate dal Comune si potrà suonare fino alle 3». Insomma regole certe per contenere i disagi procurati ai residenti e per non penalizzare chi, con coraggio, ha deciso di investire sulla città, specie in una parte alta in progressiva desertificazione. «Non a caso- chiude il sindaco- abbiamo istituito la no tax area nelle zone cittadine in cui si è registrata la maggiore apertura di locali serali».
Jari Orsini

