Dragaggio, riparte l’iter Nuove analisi delle sabbie 

Ortona. Avviata l’attività di caratterizzazione dei sedimenti scaduta nel 2018 L’obiettivo è partire subito con lo scavo dei fondali all’imboccatura dello scalo

ORTONA. Il dragaggio del porto di Ortona è più vicino. Riparte concretamente la procedura verso l’opera attesa da anni tra polemiche, ricorsi e tempi burocratici da rispettare. In questi ultimi giorni sono iniziati i lavori di prelievo dei sedimenti marini per la loro caratterizzazione. È il primo step che dovrebbe portare poi all’escavazione dei fondali. L’analisi delle sabbie era già stata effettuata in passato per poi scadere nel 2018, rendendo quindi necessaria un nuovo rilevamento che chiarirà la loro qualità.
I prelievi sono in corso proprio in questi giorni, eseguiti dalla ditta Sub Technical Edil Service srl con sede a Mola di Bari. Le operazioni di carotaggio, effettuate con l’ausilio di attrezzature specialistiche, si svolgono in ore diurne e condizioni meteorologiche favorevoli dal 10 febbraio al 1° marzo. È questo un momento importante perché se la buona qualità di parte delle stesse sabbie verrà confermata, così come avvenuto in passato, si potrebbero accelerare i tempi per dragare almeno l’imboccatura del porto, così come annunciato nei mesi scorsi dal sindaco Leo Castiglione. Proprio in questo punto dello scalo, infatti, i sedimenti dovrebbero essere di una tipologia idonea al loro utilizzo per il ripascimento della costa.
Continuano nel frattempo i confronti per la procedura di dragaggio della restante parte del bacino portuale. Si ragiona su tutti i passi da compiere affinché si proceda senza il rischio di incorrere in eventuali altri ricorsi che dilaterebbero ulteriormente le tempistiche.
«La città sa che siamo vittime di un sistema che purtroppo porta poi gli enti chiamati a dare risposte, ad aspettare che gli organi superiori decidano per le diatribe tra due privati», aveva commentato in passato il sindaco con un chiaro riferimento ai ricorsi per l’appalto del dragaggio.
Intanto sono in corso i lavori di ripascimento delle scogliere nella zona a nord del porto attraverso fondi regionali messi a disposizione dei Comuni colpiti dalle mareggiate del 12-13 novembre. L’intervento consiste nel ripristino della barriera frangiflutti a protezione della pista ciclopedonale nel tratto Punta Longa, foce del torrente Peticcio e dell’adiacente galleria ferroviaria.
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