Droga, atteso l’interrogatorio di garanzia per i 4 arrestati

25 Aprile 2021

SAN SALVO. Sono state trasferite nel carcere di Rebibbia, le tre donne di San Salvo coinvolte nella maxi operazione anti-droga dei carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca. Il quarto parente...

SAN SALVO. Sono state trasferite nel carcere di Rebibbia, le tre donne di San Salvo coinvolte nella maxi operazione anti-droga dei carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca. Il quarto parente arrestato, un maschio, si trova invece a Pozzuoli. Secondo la magistratura campana i quattro avrebbero fatto parte di un gruppo di etnia Sinti che aveva creato numerose piazze di spaccio nei comuni di Mondragone, Sessa Aurunca, Pietramelara, Cassino e a San Salvo. «L'unica colpa dei miei assistiti», dice l'avvocato Marisa Berarducci, «è un legame di parentela con i Sinti campani. Sono in attesa della convalida e dell'interrogatorio di garanzia. Potrebbe tuttavia profilarsi un conflitto di competenze fra tribunali, dal momento che il gip di Santa Maria Capua Vetere ha indicato Chieti e non Vasto».
I carabinieri hanno incontrato difficoltà nelle intercettazioni telefoniche e ambientali, visto che gli indagati parlavano tra di loro in dialetto Sinti. «Le indagini si riferiscono a maggio 2018 e il contenuto dei colloqui è tutto da verificare», dice la Berarducci. (p.c.)
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