Droga, crollano tutte le accuse del pentito

19 Luglio 2014

Assolti i nove imputati tirati in ballo da Cozzolino: la procura aveva chiesto 39 anni ’

VASTO. Assolti «perché il fatto non costituisce reato». É il clamoroso epilogo dell'inchiesta sulla "Operazione Tramonto", il maxi blitz anti droga che a gennaio 2012 portò in carcere trentadue persone e spalmò 80 denunce in 6 regioni: Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania ed Emilia. Quattordici imputati giudicati con rito abbreviato o alternativo sono stati condannati. Ieri il collegio di giudici formato da Lucio Luciotti, Massimo De Cesare e Michelina Iannetta ha assolto i nove imputati che hanno sempre rigettato le accuse e per questo hanno scelto di essere giudicati con rito ordinario. Franco Vincenzo, Salvatore Di Rocco, Vittorio Di Rocco, Alain Nanni, Jessica Muscariello, Davide Pietrantonio, Gianluca Cupaiolo, Piero Appezzato, Anna Celentano.La sentenza è stata emessa ieri pomeriggio alle 14. Il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto anche di poter riascoltare Fabio Martusciello, uno degli indagati propenso a divenire collaboratore di giustizia, aveva chiesto 9 condanne: 6 anni e 60 mila euro per Vincenzo Franco, quattro anni e sei mesi e 40 mila euro di multa per Salvatore Di Rocco, 4 anni di reclusione e 30 mila euro per Vittorio Di Rocco, un anno per Alain Nanni, tre anni per Jessica Muscariello, otto anni e 60 mila euro per Davide Pietrantonio, sei anni e 30 mila euro per Gianluca Cupaiolo , 2 anni per Piero Appezzato, per Anna Celentano processo riunito ad altri e richiesta di 5 anni. Grande la soddisfazione dei difensor. Gli avvocati Angela Pennetta, Agostino Chieffo, Paolo Del Viscio, Nicola Chieffo, Paolo Marino nel corso delle arringhe hanno rimarcato le contraddizioni che rendevano il castello accusatorio poggiato essenzialmente sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Lorenzo Cozzolino, estremamente fragile. La difesa ha anche rimarcato la mancanza di certezze che acclarassero l'attività di spaccio degli imputati e si è opposta anche alla nuova testimonianza di Martusciello. Erano passate dodici quando i giudici si sono ritirati in camera di consiglio. Alle 14 hanno emesso la sentenza di assoluzione suscitando grande stupore. Qualcuno degli accusati ha esultato, qualcun'altro è parso commosso.(p.c.)

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