Droga dall’Albania con scalo nel Vastese: in 51 dal giudice

L’operazione “Ellenica” approda oggi al gup dell’Aquila Le attività di spaccio ramificate in Molise, Puglia e nel Nord
VASTO. La droga arrivava dall’Albania. La costa vastese era la base italiana da cui i corrieri smistavano sostanze stupefacenti in tutta Italia. L’operazione “Ellenica”, approda oggi davanti al gup dell’Aquila. L’udienza preliminare è a carico di 51 imputati accusati di far parte di un’associazione criminale che gestiva il traffico di stupefacenti. Vasto e San Salvo sarebbero stati la base del sodalizio che era riuscito a ramificare la propria attività in Molise, Puglia, Liguria e Lombardia. Una cinquantina gli avvocati difensori.
Le accuse sono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio. A supporto dell’accusa, importanti sequestri fatti in Abruzzo, in Molise e Lombardia. A dicembre 2018, al termine di perquisizioni a Vasto e in provincia di Chieti, Genova, Campobasso e Foggia, finirono in carcere 20 persone su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, tutte residenti sulla costa vastese. Da Valona a Vasto o a San Salvo e poi verso il nord Italia. Un dossier di trentasei pagine racconta e descrive i ruoli dei componenti il sodalizio. L’udienza è l’epilogo di un’inchiesta-costola dell’operazione “Evelin”. Gli accusati sono stati incastrati dopo appostamenti, pedinamenti e intercettazioni.
I traffici sarebbero cominciati nel 2013. I primi arresti nel Vastese vennero fatti a gennaio 2014. I carabinieri sequestrarono 4 grosse buste di plastica nera dal bagagliaio di due auto vicino all’ex parcheggio comunale di San Salvo. Due uomini albanesi residenti a San Salvo, K.F., 40 anni, originario di Valona, e X.A., 29enne proveniente da Lushnje, entrambi corrieri della droga, furono fermati con ben 50 chili di marijuana. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato e venduto al dettaglio, avrebbe fruttato un guadagno di circa 500mila euro. A quel sequestro ne seguirono molti altri fino ad arrivare all’operazione “Evelin” a San Salvo.
A giudizio degli investigatori, dietro varie coperture, gli imputati avrebbero gestito l’importazione di grossi quantitativi di droga dall’Albania e da altri Paesi dell’est Europa, a bordo di gommoni. Attraverso una rete di referenti, la droga veniva distribuita in tutta Italia. Clamoroso il sequestro di 420 chili di marjiuana scoperti dalla guardia di finanza in blocchi di pietra diretti al nord. La Direzione distrettuale antimafia ha concluso le indagini nel 2018.
Il gup aquilano deciderà oggi sul rinvio a giudizio di 51 imputati per lo più albanesi. Nel corso dell’udienza sarà deciso anche dove celebrare il processo. Dal momento che la base dei trafficanti e molti sequestri sono stati fatti fra Vasto e San Salvo è probabile che la vicenda finisca davanti ai giudici vastesi.
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