Droga dall’Est Il teste-chiave spiega il blitz
SAN SALVO. Nuova udienza ieri mattina a Vasto del processo legato alla maxi operazione antidroga “Evelin”. A presiedere il collegio, Bruno Giangiacomo, tornato da Roma proprio per questo processo. In...
SAN SALVO. Nuova udienza ieri mattina a Vasto del processo legato alla maxi operazione antidroga “Evelin”. A presiedere il collegio, Bruno Giangiacomo, tornato da Roma proprio per questo processo. In aula è stato ascoltato il teste chiave, un militare di Chieti che coordinò l’operazione. Il militare ha confermato le accuse e tracciato un quadro inquietante. Il processo è stato aggiornato al 28 marzo per ascoltare altri testimoni. In mano all'accusa ci sono 300 ore di intercettazioni e filmati. Cinque testimoni già sentiti dai magistrati hanno confermato la presenza a San Salvo di un’organizzazione che importava fiumi di droga per il Vastese. Sono emersi collegamenti anche con una sparatoria davanti a una discoteca della Marina. Le persone rinviate a giudizio sono 21. Le accuse, a vario titolo, vanno dall'associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, alla detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e possesso e porto illegale di armi.Tredici i chili di droga sequestrati. (p.c.)
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