Droga dalla Puglia, 3 sotto accusa
A due vastesi e un sansalvese contestata l’associazione a delinquere
VASTO. La direzione distrettuale antimafia di Bari chiude le indagini sul maxi giro di droga che arrivava anche nel Vastese. Sotto accusa restano R.M., 39 anni di San Salvo, C.F., 42 anni, e D.R.G., 39 anni, entrambi di Vasto, e altri 16 pugliesi sono accusati di associazione a delinquere per traffico di stupefacenti. R.M., difeso dall’avvocato Antonello Cerella, ha ottenuto a novembre l’annullamento dell’ordinanza cautelare in carcere ma non si conoscono ancora le motivazioni che hanno determinato la decisione dei giudici pugliesi. Gli altri due vastesi sono difesi dagli avvocati Massimiliano Baccalà e Lorenzo D’Angelo. I tre aspettano ora la fissazione dell’udienza preliminare. Stando alle accuse, R.M. veniva raggiunto periodicamente da altri componenti dell’organizzazione pugliese che riforniva di droga (chiamata in gergo Louis Vuitton) lui e gli altri abruzzesi. In questo modo avrebbero contribuito ad allargare la rete dello spaccio e l’estensione delle radici della mafia pugliese in Abruzzo. Accuse contestate dall’avvocato Cerella.
Il blitz antimafia partito da Foggia a ottobre 2020 si è esteso a Vasto e San Salvo. La Dia ha smantellato un’organizzazione che era riuscita a tessere una estesa rete per il traffico di droga. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo hanno permesso di disarticolare un’associazione per delinquere accusata anche di tentata estorsione e ricettazione. Nella rete degli investigatori sono finiti anche alcuni affiliati alla cosiddetta Società foggiana, la mafia del capoluogo dauno. (p.c.)

