Droga e armi, 16 chiedono di patteggiare

SAN SALVO. Sedici richieste di rito abbreviato per altrettanti indagati a seguito dell’operazione Blue Marine nell’udienza davanti al gup dell’Aquila, prima tappa giudiziaria dell’inchiesta della Dda...
SAN SALVO. Sedici richieste di rito abbreviato per altrettanti indagati a seguito dell’operazione Blue Marine nell’udienza davanti al gup dell’Aquila, prima tappa giudiziaria dell’inchiesta della Dda dell’Aquila che a fine gennaio 2022 portò a 25 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di beni e locali. Solo nove indagati (coloro che hanno maggiori contestazioni) hanno scelto il rito ordinario. Davanti alle richieste di patteggiamento il gup ha rinviato l’udienza al 13 settembre. L’operazione Blue marine coordinata dal sostituto procuratore Stefano Gallo è stata condotta dalla Dda. Nel mirino quella che è ritenuta un’organizzazione criminale operante tra San Salvo e Vasto, composta principalmente da residenti della zona di origine albanese, dedita soprattutto al traffico internazionale di droga. L’inchiesta partì nel 2019 da un’altra operazione antidroga chiamata “Evelin”, e portò alla luce intimidazioni, estorsioni e spaccio, oltre al collegamento con organizzazioni mafiose. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo agli indagati sono quelle di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni con l’aggravante del metodo mafioso, oltre a resistenza a pubblico ufficiale e porto in luogo pubblico di fucile e di arma clandestina. (p.c.)
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