Droga, gli accusati vogliono parlare

23 Settembre 2023

San Salvo. Operazione Evelin: nuova udienza del processo con 21 imputati

SAN SALVO . Operazione Evelin: gli accusati vogliono essere ascoltati. Nuova udienza lunedì prossimo a Vasto del processo legato alla maxi operazione antidroga Evelin. A presiedere il collegio, Bruno Giangiacomo. Il magistrato, ex presidente del tribunale di Vasto, tornerà da Roma proprio per questo processo. In aula nel corso delle passate udienze sono sfilati i testimoni dell'accusa e quelli della difesa, oltre al teste chiave, un militare di Chieti che coordinò l’operazione. Le persone rinviate a giudizio sono 21. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e possesso e porto illegale di armi. Alcuni accusati ora vogliono parlare ed essere ascoltati. Lunedì quindi saranno esaminate le loro versioni. In mano all’accusa ci sono i risultati di 300 ore di intercettazioni e filmati. I testimoni già sentiti hanno confermato la presenza a San Salvo di una organizzazione che importava dall’estero fiumi di droga nel Vastese. Sono emersi collegamenti anche con una sparatoria davanti a una discoteca di San Salvo Marina. Per gli investigatori i protagonisti dell’operazione Evelin riuscivano a distribuire droga in tutto l'Abruzzo e anche in altre regioni italiane. L’inchiesta, condotta dai carabinieri e dalla guardia di finanza portò non solo al sequestro cautelare del bar Evelin, ma anche a 4 immobili, 5 società e 19 auto per un valore complessivo di oltre un milione di euro. L’indagine partì da una sparatoria all’interno del bar di San Salvo nel 2015 che aveva portato all’arresto di 15 persone, dieci in carcere e cinque ai domiciliari, componenti di una banda composta da albanesi e italiani, dedita al traffico e allo spaccio di droga, in particolare cocaina, con sede principale a San Salvo dove, a detta dell'accusa, svolgevano attività di copertura. (p.c.)
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