Droga, la Cassazione annulla la condanna

10 Novembre 2016

LANCIANO. Annullata la condanna per coltivazione e spaccio di droga. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila nei confronti di Stefano Di...

LANCIANO. Annullata la condanna per coltivazione e spaccio di droga. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’appello dell’Aquila nei confronti di Stefano Di Girolamo, 29 anni, di Lanciano. Gli atti sono stati inviati, per un nuovo processo, alla Corte di appello di Perugia. Il giovane, difeso dall’avvocato Luigi Toppeta, nell’agosto 2011 era stato arrestato, e posto ai domiciliari, per coltivazione ai fini di spaccio di droga. Nella sua abitazione i carabinieri trovarono una mini serra di marijuana con tre piante di “erba”, più cinquanta grammi di prodotto essiccato e materiale per il confezionamento delle dosi. Di Girolamo finì a processo e il tribunale di Lanciano lo condannò, in primo grado, a due anni di reclusione. L’avvocato Toppeta ha presentato ricorso in appello e la Corte dell’Aquila ha ridotto la pena da due anni a un anno di reclusione. Il ricorso è continuato in Cassazione. Qui la terza sezione ha accolto le tesi del legale che sosteneva alcune violazioni di legge nell’inchiesta, tra cui quella dell’uso del narco test come prova, al posto di fare invece delle perizie. I giudici supremi hanno così deciso di annullare la sentenza di condanna. Gli atti sono stati inviati alla Corte di appello di Perugia che dovrà formulare una nuova sentenza. (t.d.r.)