Droga murata: tre anni e sei mesi
Eorina scovata dai cani dei carabinieri nella parete dietro l’armadio
LANCIANO. Dovrà scontare tre anni e sei mesi di reclusione per possesso ai fini di spaccio di droga Marinella Cinalli, 53 anni di Lanciano. La donna, che aveva nascosto la droga cementandola in un buco fatto nel muro di casa, è rinchiusa nel carcere di Chieti dall’arresto avvenuto all’inizio di aprile. Ieri il processo con rito abbreviato e la condanna da parte del giudice per le udienze preliminari Marina Valente. La donna, rappresentata dall’avvocato Paolo Sisti, è stata trovata in possesso di 270 grammi di eroina e 4 flaconi di metadone dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Lanciano dopo due perquisizioni e il fiuto dei cani antidroga. Cinalli, che aveva precedenti, era sotto osservazione dai militari che hanno fatto scattare un primo controllo il 30 marzo scorso in casa della donna. Nell’abitazione, nel centro storico, chiusi in cassetti diversi, i militari avevano trovato 50 grammi eroina, 4 fiale metadone e un bilancino di precisione. Durante la perquisizione però i due cani antidroga continuavano ad annusare oggetti e mobilio in un locale al pianterreno della casa che sembrava però “pulito”. I carabinieri, fidandosi del fiuto dei cani, hanno deciso di fare una seconda perquisizione, più approfondita il giorno successivo e sono riusciti a scovare altri 220 grammi di eroina. La droga era stata sistemata in un nascondiglio quasi perfetto: era stata murata in una parete, coperta e intonacata in modo da non dare nell’occhio, nascosta dietro ad un armadio. Ma il fiuto dei cani è riuscito ad arrivare lì dove apparentemente non c’era null’altro che un semplice muro. Sono quindi scattate le manette per la donna che si era resa inizialmente irreperibile. Ieri il processo e la condanna; il procuratore Mirvana Di Serio aveva chiesto 5 anni, il giudice Valente l’ha condannata a 3 anni e 6 mesi. (t.d.r.)
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