Droga nascosta nel barbecue: arrestato

20 Giugno 2018

I carabinieri perquisiscono la casa del 62enne e trovano 30 grammi di eroina del valore di mille euro

LANCIANO. Nasconde l’eroina nel barbecue, arrestato dei carabinieri. Si trova ora nel carcere di Villa Stanazzo Fioravante Di Rocco, 62 anni, di Lanciano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di droga. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando, dopo una perquisizione domiciliare. Di nascondigli per la droga i militari ne hanno visti tanti negli anni: sotto i materassi, nei cassetti più reconditi degli armadi, sotto i tappetini delle auto, persino nei muri. Ma Fioravante Di Rocco ha scelto un posto ancora più insolito: il barbeque, che evitava quindi di usare per fare arrosti. Lunedì sera i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Lanciano, agli ordini del tenente Massimo Canale, hanno fatto irruzione nella casa di Di Rocco, che stavano tenendo d’occhio da alcune settimane. Appostamenti disposti poiché dall’abitazione dell’uomo c’erano strani movimenti. Nel momento dell’irruzione in casa, Di Rocco era solo. Vedendo i carabinieri ha dapprima riferito di non avere nulla, ma subito dopo ha tradito un insolito nervosismo che ha convinto i militari a procedere più approfonditamente nelle ricerche.
Nascosto in un barbecue, lasciato sul balconcino del salotto, i militari hanno, infatti, trovato un involucro in plastica di colore verde che conteneva due pezzi solidi di sostanza stupefacente del tipo eroina, del peso complessivo di 30 grammi e detenuto con finalità di spaccio. La droga è stata sequestrata, l’uomo è stato arrestato e portato prima nel comando di via Del Verde e poi in carcere. È in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà nei prossimi giorni, alla presenza anche del suo legale, l’avvocato Gaetano Pedullà. Lo stupefacente sequestrato, sicuramente destinato al mercato locale, avrebbe fruttato un migliaio di euro. Di Rocco è in carcere ma le indagini dei carabinieri continuano per capire il giro di spaccio portato avanti dall’uomo e se ci sono responsabilità anche di altri familiari, conviventi o frequentatori dell’abitazione perquisita. (t.d.r.)
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