Drogano una ragazza e la violentano

10 Giugno 2018

La vittima è ancora minorenne: gli accusati le avrebbero dato anche sostanze alcoliche affinché non opponesse resistenza

VASTO. Le accuse sono gravissime: violenza sessuale di gruppo, violenza fisica e riduzione in schiavitù. La parte lesa non ha ancora compiuto 18 anni e per questo è probabile che il processo venga celebrato a porte chiuse. Tre giovani vastesi sono accusati di aver partecipato 4 anni fa ad atti di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina portandola in un appartamento. Una volta dentro la casa, la ragazza sarebbe stata afferrata per i capelli e buttata a terra. «A quel punto», si legge nel capo d’imputazione, «dopo averle offerto della sostanza stupefacente e alcol, i tre l’avrebbero costretta contemporaneamente ad avere rapporti con tutti i presenti».
Una storia bruttissima e delicatissima che gli investigatori prima e i magistrati adesso stanno trattando con estrema delicatezza per non turbare l vittima che non è ancora maggiorenne. La violenza sessuale sarebbe stata commessa da F.B., 23 anni; G.B., 24 anni, e M.B., 24 anni, parenti fra loro e residenti a Vasto. A difenderli martedì saranno gli avvocati Antonello Cerella, Raffaele Giacomucci, del Foro di Vasto, e Martina di Domizio, del Foro di Pescara. L’appartamento in cui sarebbe stata portata e abusata la ragazza è a Pescara. Per questo i giudici hanno deciso che la competenza territoriale è nel capoluogo adriatico. I tre martedì compariranno quindi davanti ai giudici di Pescara. La ragazzina dovrebbe costituirsi parte civile. In aula i giudici cercheranno di appurare la relazione che intercorreva fra la giovane vittima e i tre imputati. Quello che è successo prima del viaggio a Pescara e dopo. La ragazza dovrà ricordare la triste esperienza.
I tre accusati, che rischiano più di sei anni di carcere a testa, negano le accuse e i loro difensori forniranno una versione dei fatti diversa da quella contestata. Per il momento, tuttavia, vista la delicatezza del caso, preferiscono non parlare. «In aula racconteremo la versione dei nostri clienti», si limita a dire l’avvocato Antonello Cerella. La vittima è straniera. Stando a quanto sostenuto dagli investigatori sarebbe caduta in trappola per poi essere costretta a comportamenti sessuali non voluti. Diverso il materiale probatorio raccolto dai carabinieri che si sono occupati della vicenda. Prove che avrebbero portato all’incriminazione e al rinvio a giudizio dei tre. Non è escluso che la difesa chieda altre perizie.
La vicenda è venuta fuori mentre la città è ancora incredula per la vicenda degli studenti arrestati lunedì scorso per violenza sessuale di gruppo su una studentessa vastese di soli 16 anni (vedi il pezzo sotto).
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