Droni e lungomare chiuso Vasto e San Salvo blindate

I sindaci Menna e Magnacca firmano misure anti contagio ancora più restrittive L’obiettivo è evitare le passeggiate. Stop anche alle piste ciclabili e al cimitero
VASTO. I sindaci di Vasto e San Salvo, Francesco Menna e Tiziana Magnacca, decidono di blindare le città per difendere la popolazione dal contagio. Chiusi parchi, piste, lungomare e cimitero. A Vasto un drone della polizia locale sorveglierà dall’alto le strade. Multe e denunce per chi non rispetta le regole. «Non possiamo più permetterci», dice Menna, «di mettere a rischio un’intera comunità per l’irresponsabilità di alcuni singoli: bisogna comprendere che si deve stare a casa e che gli spostamenti sono permessi solo per esigenze lavorative, per rifornimento di cibo e per urgenti necessità legate, in particolare, ad esigenze mediche». Menna ha quindi vietato i percorsi pedonali pubblici e disposto la chiusura delle piste ciclabili e del cimitero comunale. Al camposanto saranno garantiti solo i servizi indifferibili. «Il clima mite», prosegue il sindaco, «non deve distoglierci dall’obiettivo di contenere il virus e, quindi, di proteggere la nostra struttura ospedaliera e, soprattutto, il personale a cui va la massima gratitudine per il senso del bene comune dimostrato». Per meglio tenere la situazione sotto controllo e prevenire “furbate”, la polizia locale controllerà strade e parchi dall’alto con un drone. «Ho deciso», spiega il primo cittadino, «di attivare il servizio di monitoraggio con un drone per evitare assembramenti. La polizia locale utilizzerà il drone in dotazione per effettuare i controlli su tutto il territorio comunale. Va ricordato che, affinché il decreto sia valido e vengano evitati contagi, è fondamentale la collaborazione della cittadinanza. State a casa. Fatelo per voi, non per me».
Perfettamente in linea con Menna anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. «Dobbiamo essere tutti consapevoli», dice Magnacca, «che solo rispettando le regole possiamo vincere quella che appare una dura battaglia per contenere il Covid-19. Dobbiamo essere uniti come comunità impegnandoci a compiere uno sforzo comune nel rimanere a casa. Nonostante i ripetuti inviti ho purtroppo verificato», annota il sindaco, «che vengono disattese le disposizioni e gli inviti a non uscire di casa se non c'è necessità o si deve andare per forza al lavoro».
Domenica sono stati riportati a casa due ragazzi. Ieri ne sono stati avvistati altri. «Sono stati visti», aggiunge il primo cittadino, «bambini che vengono lasciati liberi nelle aree di notevole afflusso come San Salvo Marina e nei parchi giochi. E c'è anche chi va liberamente a passeggio con gli amici e i parenti. Sono comportamenti che non garantiscono la distanza minima interpersonale. Per questa ragione è stata adottata un’ordinanza più restrittiva».
Disposte quindi una serie di chiusure. Nello specifico, l’amministrazione sansalvese ha chiuso sia il tratto pedonale che la pista ciclabile del lungomare Cristoforo Colombo. Chiuse ai pedoni e alle biciclette le pista ciclabili della Marina e di via Grasceta. Vietato l’utilizzo dei giochi nei parchi pubblici visto l’alto rischio di possibile contagio. «È stata una decisione sofferta ma necessaria», conclude Magnacca. «Solo evitando occasioni per uscire da casa e il contatto all’esterno con le altre persone si può limitare la possibilità di contagio. Il picco di non è ancora arrivato, questo è il periodo più a rischio. Per favore, restate a casa per aiutare voi e tutti noi».
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