Due auto in fiamme, si indaga sul dolo

13 Maggio 2022

Fuoco ed esplosioni dopo l’1.15 in piazza Del Malvò: Lancia Y e Fiat Palio distrutte. L’ipotesi dei rapporti di vicinato difficili

LANCIANO. Esplosioni e fiamme alte a pochi metri dalle case. Notte di paura nel centro storico di Lanciano, dove poco dopo l'una di giovedì sono andate a fuoco due auto in piazza Del Malvò. Sul rogo indagano i carabinieri di Lanciano, che non escludono la pista dolosa. Era circa l'1,15 quando nella piazzetta che collega il Malvò a via Umberto I, e dove solitamente posteggiano i residenti, prende fuoco la parte posteriore di una Lancia Y. Le fiamme provocano forti esplosioni, causate dallo scoppio di pneumatici e vetri dei finestrini. Il quartiere si risveglia. In tanti escono sui balconi per vedere cosa sta succedendo e riprendono la scena con i telefonini. Una donna grida: «Per favore mandate subito i vigili del fuoco in piazza Del Malvò, per favore. Stanno bruciando le macchine». Il fuoco dalla Lancia Y si propaga sulla destra a una Fiat Palio station wagon. Ma a rischio ci sono altre vetture, parcheggiate una di fianco all'altra, davanti alle case. I vicini corrono ad avvertire i residenti della casa davanti alla quale è scoppiato il rogo, che sembra non si siano accorti di nulla.
«Stavo dormendo», racconta Maria, «fino a mezzanotte sono rimasta sveglia, quindi all'1,15 ero al primo sonno. Sono venuti a suonarmi a casa, ma prima avevo sentito i botti dei festeggiamenti per l'Inter, quindi credevo fossero dei ragazzini ancora in giro. Poi ho sentito: “il fuoco, il fuoco”. Pensavo fosse la mia auto quella che bruciava, e invece era lì accanto. Sono riuscita a spostarla prima che fosse troppo tardi. Il calore ha intaccato solo un po' il fanale posteriore». C'è chi guarda attonito e spaventato la scena e chi si dà da fare. «Sono uscita sul balcone e ho visto il fuoco riflesso sulla porta a vetro di una casa», racconta una residente di via Umberto I, «c'erano lampi alti, facevano paura. Un signore con i secchi d'acqua cercava di spegnere le fiamme». Sul posto arrivano vigili del fuoco e carabinieri. Alla fine le auto danneggiate sono due. Quella da cui è partito il rogo, e quindi possibile bersaglio di un dispetto o una vendetta, è di proprietà di una 63enne, A.P., residente nella vicina via Umberto I, che pare non abbia indicato motivi di astio nei suoi confronti. Nel quartiere si parla, tutt'al più, di rapporti di vicinato "difficili" di cui la signora sarebbe parte lesa. L'altra, danneggiata di riflesso, è di un 58enne, C.D., sentito anch'egli dai carabinieri del tenente colonnello Vincenzo Orlando.
Sarà la relazione dei vigili del fuoco a chiarire le cause dell'incendio. I residenti hanno riferito di aver visto dei cartoni bruciare vicino alle auto, ma non sarebbero stati trovati inneschi o liquido infiammabile. Indagini sono in corso da parte dei militari del Nucleo radiomobile, diretto dal tenente Giuseppe Nestola. Al momento l'ipotesi dolosa non trova conferme, ma non viene neanche esclusa.
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