Due cartelloni al Rossetti col pasticcio del concorso

6 Dicembre 2014

Eerola, vincitore del bando, diventato poi secondo, presenta la stagione teatrale Ma anche Bellafronte dopo il vittorioso ricorso al Tar, organizza la rassegna

VASTO. «Sarà un momento per fare chiarezza, per confrontarsi in maniera aperta e riflettere sulla situazione morale e culturale». È sul piede di guerra Rocco Pugliese Eerola, lo scenografo-regista di Viterbo che aveva vinto la selezione pubblica per la direzione artistica del teatro Rossetti prima che il Tar rimettesse tutto in gioco. L’ex vincitore, passato al secondo posto della graduatoria dopo la riammissione al colloquio di Raffaele Bellafronte, che è stato riconfermato nell’incarico di direttore artistico dalla commissione tecnica presieduta dall’architetto Michele D’Annunzio, dirigente del terzo settore, ha convocato una conferenza stampa per stamane, alle 11, in piazza Barbacani, proprio sotto la residenza municipale. Presenterà il cartellone della stagione 2014-2015, organizzata e mai andata in porto e che avrebbe dovuto iniziare proprio oggi 6 dicembre. Farà una serie di riflessioni sulla intera vicenda, ricostruendone le varie tappe, si toglierà più di un sassolino dalle scarpe e, con ogni probabilità, annuncerà ricorso al Consiglio di Stato.

Insomma, l’impressione è che quel gran “pasticcio” del Teatro Rossetti, possa avere ancora qualche strascico. Bellafronte non commenta. «Penso solo ad approntare il cartellone della stagione teatrale per recuperare i ritardi», si limita a dire il musicista vastese che, dopo essere stato riammesso al colloquio dal Tar di Pescara - che ha rilevato l’illegittimità del bando indetto dal Comune nel punto in cui condizionava l’incarico all’assenza di generiche condanne penali - è risultato vincitore della selezione pubblica per la direzione artistica del Rossetti, incarico che ha già ricoperto in precedenza. Ora è lui a guidare la graduatoria, mentre al secondo posto è finito Eerola, seguito a ruota dagli altri tre candidati: Damiano Binetti, Sandro De Palma e Fabio Poggiali.

La valutazione della commissione tecnica è contenuta nel verbale allegato alla determina dirigenziale pubblicata giovedì all’albo pretorio del Comune, dove però non c’è traccia del precedente provvedimento che attribuiva a Eerola il primo posto della graduatoria dopo l’iniziale esclusione di Bellafronte a cui era stata negata la possibilità di sottoporsi al colloquio a causa di una condanna penale riportata per un reato di natura privata e non contro la pubblica amministrazione.

Davide D’Alessandro torna all’attacco. «Bellafronte può essere anche il più grande compositore del mondo ma sulla sua vittoria, da me nettamente prevista ed anticipata, gravano pesanti sospetti», commenta il consigliere comunale indipendente, «intanto c’è lo scandalo del mancato ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune. Ma come, l’amministrazione afferma, per bocca del vicesindaco Vincenzo Sputore che il bando è regolare, legittimo e trasparente, si oppone al ricorso di Bellafronte e poi desiste? A Vasto nessuno ha l’anello al naso. Questo pasticciaccio brutto è stato confezionato dentro il Palazzo. Non si può, infatti», continua D’Alessandro, «trascurare la vergognosa intromissione del Partito democratico che con un comunicato ha volontariamente o involontariamente esercitato pressione sulla commissione. Eerola, il vincitore di settembre, è stato scippato e certamente farà ricorso avendo tante frecce al proprio arco».

Anna Bontempo

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