Due liste alle comunali di Atessa, forse tre

3 Gennaio 2017

Al lavoro per le alleanze gruppi politici e movimenti. LiberAtessa per Pellegrini al posto di Cicchitti

ATESSA. Anche se mancano quasi cinque mesi alle elezioni amministrative dalle quali sarà eletto il nuovo sindaco di Atessa, i gruppi politici e i movimenti civici sono all’opera per creare alleanze e trovare un candidato sindaco. Nicola Cicchitti è in scadenza del suo secondo mandato e, per legge, non è possibile una sua terza consigliatura. Cicchitti dieci anni fa divenne sindaco, malgrado tutte le previsioni, scardinando un governo trentennale del centrosinistra. Dopo cinque anni è stato riconfermato alla guida di Atessa vincendo contro Giulio Borrelli e il suo Movimento per Atessa Unita (Mau).

Lo scenario prevede a oggi due liste sicure e una terza che potrebbe costituirsi, quella dei 5 Stelle. In casa di LiberAtessa, coalizione che ha appoggiato in questi dieci anni Cicchitti, anche se nel corso del tempo ci sono stati degli abbandoni “pesanti”, nel senso di bacino di voti, tutto confluisce verso Vincenzo Pellegrini, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, braccio destro di Cicchitti. Lo stesso sindaco in una recente intervista ad AbruzzoLive.tv traccia un profilo del suo successore in questi termini: «Gradirei che fosse un amico mio che faccia parte della mia squadra; deve avere alle spalle un bagaglio e una conoscenza di una situazione attuale, dove non può che migliorare. Per chi arriva senza esperienza amministrativa credo che i primi cinque anni li butti via al vento». Parole chiare e inequivocabili che portano senza ombra di dubbio all’attuale vicesindaco, anche se, come succede spesso in questi casi, uscire o far capire subito il nome di un candidato a sindaco vuol dire “bruciarlo”.

Non si nascondono nel centrodestra tentativi esplorativiper individuare un altro candidato che sappia rilanciare LibrAtessa e riuscire a fare una sintesi tra la precedente esperienza e il nuovo corso e anche - ad Atessa bisogna sempre tenerlo a mente - una cerniera tra i due polmoni con i quali respira la città: il centro storico e la valle.

Nel centrosinistra invece continuano i contatti tra quattro forze: Pd, Costituente di sinistra, Mau e Moderati per Atessa. Coalizione quest’ultima che già avrebbe perso un suo fondatore. Solo se riusciranno a trovare una candidatura convergente, gradita a tutti, saranno escluse le primarie. Certo che mettere insieme queste quattro anime della politica atessana non sarà cosa facile e il collante non potrà solo essere scalzare LiberAtessa dal Comune: le campagne elettorali basate solo su una posizione “contro” producono effetti negativi.

Matteo Del Nobile

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