Due morti in due mesi I residenti: troppe buche

20 Settembre 2018

LANCIANO. Una strada distrutta e pericolosa che ha fatto registrare due morti in due mesi: ora i residenti di Serre dicono basta. Nel giorno dei funerali, nella chiesa di Villa Andreoli, di Gentilina...

LANCIANO. Una strada distrutta e pericolosa che ha fatto registrare due morti in due mesi: ora i residenti di Serre dicono basta. Nel giorno dei funerali, nella chiesa di Villa Andreoli, di Gentilina Camiscia, morta martedì scorso all’età di 50 anni nella sua auto finita fuori strada e contro un albero proprio lungo la provinciale per Serre, tra le lacrime di quanti la conoscevano si mescolano le proteste per le condizioni della strada che porta anche a contrada Camicie e si lega a Villa Andreoli: una strada dissestata, piena di buche, avvallamenti e buia. Il 13 luglio scorso, aveva perso la vita sulla stessa strada Cesare Giuliante, 37 anni.
Una strada a brandelli, in questi giorni percorsa da centinaia di auto in più e autobus degli operai visto che è chiuso il ponte sul Sangro a Sant’Onofrio. Inoltre, la strada, assieme a quella che passa per Mozzagrogna, è consigliata per raggiungere la Val di Sangro. Alle lamentele dei residenti si aggiungono quelle degli operai: «Per salvare gomme e ammortizzatori dalle buche», dicono in molti, «siamo costretti a spostarci al centro della strada rischiando incidenti. Buche, avvallamenti, tratti pericolosi e di notte è peggio perché non si sono le luci». I residenti si chiedono: «La Provincia dov’è? E il Comune? Ad agosto doveva partire il piano asfalti con cui sistemare la strada comunale San Giovanni in contrada Serre e quella di Villa Andreoli. Ma non c’è traccia dei lavori. Con le piogge dell’inverno, la strada sarà impraticabile: si aspettano altri incidenti?». (t.d.r.)