Due nuovi casi, la Asl aumenta i tamponi

18 Aprile 2020

A Vasto i positivi salgono a 26, 11 a San Salvo. Muraglia: subito nuovi controlli sul personale a rischio

VASTO. Due nuovi casi di coronavirus nel Vastese, uno a Vasto ( il familiare di un uomo positivo) e uno a San Salvo. La persona contagiata a San Salvo è ricoverata a Pescara. «È stato sottoposto a tampone», dice il sindaco Tiziana Magnacca, «la Asl ha già attivato le procedure per individuare e informare i contatti avuti dal paziente». Quello di ieri è stato il 26° caso a Vasto; l’11° a San Salvo. Fondamentale sarà accelerare la risposta dei tamponi nei prossimi giorni. I test di diagnosi del coronavirus arrivano, ora, anche da Chieti, dal laboratorio di genetica molecolare del Centro studi e tecnologie avanzate dell’università d’Annunzio, diretto da Liborio Stuppia. Proprio il laboratorio teatino dovrebbe portare ad accorciare i tempi sui tamponi eseguiti sugli operatori sanitari. Va tuttavia detto che i laboratori sono intasati dalle eccessive richieste. Il direttore sanitario della Asl Angelo Muraglia sta facendo il possibile per ridurre i tempi. La convenzione è partita dieci giorni fa. «A regime», dice Muraglia, «ci sarà una capacità produttiva di 250 tamponi al giorno, che potrà essere raddoppiata non appena sarà potenziata la dotazione strumentale con l’acquisto di altri due apparecchi, previsto fra un mese circa».
Due giorni fa il Nursing, sindacato degli operatori sanitari, ha chiesto più tamponi. In una nota, Patrizia Bianchi, ha chiesto che tutto il personale sanitario venuto in contatto con pazienti o colleghi positivi al Covid-19 siano sottoposti a tampone anche se al momento non presentano sintomi. «Purtroppo», ha detto Bianchi, «in alcuni casi il personale sanitario dopo aver effettuato il tampone ha dovuto attendere 15 giorni». Ad allungare i tempi sono i numeri. Dal San Pio la direzione sanitaria ha inviato anche tamponi in codice rosso. Ogni giorno mediamente partono 30 richieste. La Asl in una nota ha ribadito che l’attività del Cast è finalizzata all’accertamento su pazienti sintomatici ricoverati e su quanti sono entrati in contatto con loro, sul personale a rischio con la possibilità di identificazione precoce della positività al virus. «Presto»,assicura l’azienda sanitaria, «potrà essere eseguito anche l’esame sierologico in soggetti che possono avere sviluppato una risposta immunitaria. I tamponi vengono analizzati secondo un ordine di precedenza indicato da un codice colore, rosso per i più urgenti (operatori sanitari e persone con sintomi) e verde per quelli con priorità più bassa». (p.c.)