Due piazze intitolate ai “figli di Atessa”

10 Giugno 2015

Nascono largo Tito e Gennaro Codagnone e largo Giacinto e Giorgio Cardona. Il sindaco: ci dettero lustro

ATESSA. Proposta dalla giunta la titolazione di due larghi: a Tito e Gennaro Codagnone e a Giacinto e Giorgio Raimondo Cardona. Si aspetta il nulla-osta della prefettura.

«Si tratta di persone che hanno dato lustro ad Atessa e noi vogliamo tramandare la memoria alle future generazioni», dice il sindaco Nicola Cicchitti. Largo Tito e Gennaro Codagnone, sarà ricompreso tra le vie: 4 Novembre, Fontecicala, Don Minzoni, Cavalieri Vittorio Veneto e Fontecicero. Largo Giacinto e Giorgio Raimondo Cardona, invece, è previsto tra le vie: Fratelli Rosselli e Giorgio Amendola.

Giacinto Cardona nacque ad Atessa nel 1913, figlio di una ricca famiglia della borghesia agraria. Studiò a Roma, al liceo Tasso e poi alla Sapienza, dove compie studi umanistici. Frequentò ambienti antifascisti. Militò nel Psi e nel Pci. Fu autore di saggi filosofici. Nell’estate del ’43 si trasferì con la famiglia ad Atessa dove, insieme al professor Raffaele Sciorilli Borrelli, cercò di organizzare una resistenza ai tedeschi con una formazione di guardia nazionale. Fu nominato sindaco dagli alleati, carica che ricoprirà fino alla primavera del 1944. Morì a Roma nel 1992. Giorgio Raimondo Cardona, figlio di Giacinto, nacque a Roma il 17 gennaio 1943 dove è morto nel 1988. Si è dedicato allo studio della glottologia, linguistica e lingue orientali, soprattutto semitiche e iraniche. Nel 1980 è diventato ordinario di Glottologia alla Sapienza, dove ha ricoperto la prestigiosa carica di direttore del Dipartimento di studi glottoantropologici. È stato uno studioso attento conducendo studi su molti e ardui settori delle scienze del linguaggio.

Tito Maria Codagnone, discendente di una famiglia atessana di ricchi proprietari terrieri, nasce ad Atessa nel 1869 dove morì nel 1931. Nel 1890 realizzò l’impresa Elettrica ditta Codagnone Atessa-Villa Santa Maria e una fabbrica di laterizi. Nel 1903 è fra i soci fondatori della Cassa rurale cattolica depositi e prestiti, San Francesco d’Assisi. Nel 1907 costruisce il Mulino elettrico Codagnone e due anni dopo acquistò un autobus e istituì il servizio postale Atessa-Torino di Sangro stazione. Fu stimato e ben voluto, molte le famiglie atessane che all’epoca trovarono nelle attività dei Codagnone fonte di sopravvivenza e sostentamento.Gennaro Codagnone nacque nel 1900 e morì nel 1954. Figlio di Tito Maria, si laureò in legge e si avvicendò nella gestione delle attività paterne. Fu podestà di Atessa negli anni ’39-’40. Il governo fascista gli affidò la carica di federale. Si avvalse del potere di cui era stato investito per proteggere chiunque avesse avuto bisogno di aiuto. Donò alcuni terreni di proprietà per la costruzione delle prime case popolari.

Matteo Del Nobile

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