Due rapinatori condannati a 4 anni e mezzo

17 Marzo 2022

Hanno assaltato il distributore Sozio di Chieti Scalo: incastrati da telecamere e tabulati telefonici

CHIETI. Arrivano due condanne a 4 anni e mezzo di carcere per la rapina al distributore di carburante Sozio di Chieti Scalo. La sentenza del giudice Andrea Di Berardino è stata emessa con il rito abbreviato: significa che i due imputati – Sergio Marautti, 47 anni di Penne, e Paolo Borrelli, 38 anni di Pescara, entrambi pregiudicati – hanno beneficiato dello sconto di un terzo della pena. Il procuratore Lucia Anna Campo (il pm titolare del fascicolo è Giancarlo Ciani) aveva chiesto sei anni a testa.
Sono le 16.35 dello scorso 16 novembre quando un uomo, dell’apparente età di circa 50 anni, alto un metro e 70, si avvicina al benzinaio di viale Unità d’Italia con un pretesto: «Ha dell’olio motore da vendere?», gli domanda. Dopo aver ricevuto una risposta negativa, mentre il dipendente del distributore si appresta ad aprire il tombino della cisterna del gasolio, il malvivente estrae un oggetto metallico dal giubbotto e gli intima di consegnargli il borsello con circa 4mila euro, per poi riuscire a sfilarglielo da una tasca e a dileguarsi. La vittima riesce a seguirlo per un breve tratto, poi si ferma e telefona al 113. Le indagini dei poliziotti della terza sezione della squadra mobile partono la sera stessa. La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del distributore permette di ricostruire l’episodio. L’esame più approfondito dei fotogrammi consente di capire che l’autore materiale della rapina è arrivato accompagnato da un complice, rimasto ad attenderlo a bordo di una Volkswagen Polo, prima per controllare l’esecuzione del raid e poi per caricare nuovamente il complice sull’auto, dopo l’iniziale fuga a piedi, a distanza dal distributore. Il primo a finire in trappola è Borrelli. Anche se la macchina utilizzata dai banditi, all’indomani del colpo, era stata demolita. Ma le indagini non si fermano. Dai tabulati telefonici emergono i contatti tra il “palo” e Marautti. La corporatura del 47enne corrisponde a quella dell’autore della rapina a Sozio, ripreso dalle telecamere, e il colore dei suoi occhi è lo stesso descritto dalla vittima.
I difensori degli imputati, gli avvocati Stefano Sassano e Franco Perolino, presenteranno ricorso in appello. (g.let.)
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