Due secoli di storia nella maratona del Teatro Marrucino

Viaggio tra musica e arte per riscoprire il gioiello della città Il 2 dicembre chiusura in grande con la banda dei carabinieri
CHIETI. Due secoli di storia di Chieti e della musica abruzzese festeggiati in cinque intensi giorni di spettacoli e iniziative, sotto la volta piacevolmente barocca del teatro più bello della regione, il Marrucino. Un viaggio soprattutto notturno nella cultura, come sottolineato dal “Nessun dorma” che ha aperto la notte inaugurale; un viaggio che sottolinea la vocazione naturale, un po’ da riscoprire, della città.
La serata è stata l’occasione per presentare il programma delle prossime giornate. Padrone di casa sul palco il presidente della Deputazione teatrale Cristiano Sicari, che ha accolto Cesare Di Martino, direttore amministrativo del Marrucino, il generale dell’Arma dei carabinieri Carlo Cerrina, Francesco Carullo di Cna Artistico e tradizionale Abruzzo e Roberto Del Monte, capo delegazione del Fai di Chieti, associazioni partner della manifestazione. Il programma di “Amami Teatro” è ricchissimo: difficile non trovare qualcosa da fare o da vedere, tra maratone musicali, lezioni sul teatro curate dall’università d’Annunzio e mostre. “Amami teatro”, come racconta Sicari, vuole essere la celebrazione del bicentenario del Marrucino, un momento in cui gli artisti suonano in onore del teatro stesso e non solo per gli spettatori.
Così potrà capitare, in questi cinque giorni, di gustare una colazione all’alba sulle note di Chopin; oppure di cullarsi sulle arie d’opera in una notte insonne. Si potrà entrare e uscire liberamente dal teatro, come se ci si trovasse nel salotto della città. E approfittare per passeggiare nel foyer, magari degustando un bicchiere di vino, tra le divise storiche dell’arma dei carabinieri o tra i rari strumenti musicali creati dai maestri artigiani abruzzesi dell’esposizione curata dalla Cna. Tutti i giorni, alle 16 e alle 19, e di notte all’una, ci saranno le visite guidate a cura del Fai, alla scoperta degli spazi meno frequentati e conosciuti del Marrucino: la buca dell’orchestra, i camerini, la biblioteca. Si chiude il 2 dicembre, con il concerto della Banda dei Carabinieri.
Un’occasione unica anche per la città, ha sottolineato il prefetto Antonio Corona, per uscire dagli schemi e pensare a un modo diverso, più originale, di vivere e valorizzare Chieti attraverso l’arte e la cultura.
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