Due squadre a Chieti? Percorso possibile

11 Giugno 2016

Pomponi incontra Di Giovanni e Di Iorio: «Diteci che volete fare sennò andiamo per la nostra strada»

CHIETI. Nuovi sviluppi sul futuro della Chieti calcio. Ieri mattina, il patron neroverde Giorgio Pomponi, ha incontrato i consiglieri comunali Filippo Di Giovanni e Alessio Di Iorio, rappresentanti della cordata di imprenditori locali disposti a fare calcio a Chieti formando una nuova società. «Queste persone uscissero allo scoperto con nomi e programmi», spiega Pomponi al termine dell’incontro con i due consiglieri comunali del Pd. L’avvocato del Chieti, Riccardo Canuti, aggiunge: «Due sono le strade possibili: o creiamo una sinergia con questi imprenditori locali, di cui vogliamo prima conoscere i nomi e le intenzioni, o ognuno andrà avanti per la propria strada». Ed è quello che sta accadendo. Pomponi è certo: «Io non vendo il Chieti. Oggi (ieri, ndc) ho parlato con l’imprenditore Luca Tosto che confermerà la sponsorizzazione anche per la prossima stagione. Ho già scelto l’allenatore e stiamo costruendo la squadra (restano, però, da saldare le pendenze con i giocatori relative alla stagione appena conclusa, ndc), ma ufficializzeremo tutto dopo il 30 giugno. Abbiamo già fissato la data del ritiro: dal 28 luglio al 12 agosto la squadra alloggerà all’hotel Pesco Falcone a Caramanico». La nuova cordata, invece, nella quale c’è anche l'imprenditore teatino Giulio Trevisan, titolare dell’azienda scalina Comec, si sta muovendo per rilevare il titolo sportivo della Torre Alex Cepagatti (Promozione) del patron Filippo Falconio e ha già pronto lo staff dirigenziale nel quale figura Angelo Piccoli, ex team manager dell’Aquila. Il Chieti, dunque, potrebbe avere due società di calcio, una in serie D e l’altra in categorie inferiori. (g.g.)

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