Duemila ore di lavoro donate alla vedova del collega morto

San Salvo. Gli operai Pilkington rinunciano a una quota del salario per aiutare la famiglia Costantini L’operaio del reparto laminati ucciso dal cancro a 51 anni, la ditta assicura il posto in fabbrica al figlio
SAN SALVO. Un male incurabile lo ha aggredito e ucciso in meno di tre mesi. Troppo poco per metabolizzare il dolore. Per i familiari di Ennio Costantini, 51 anni , operaio del reparto Laminati (Lmn) della Nsg Pilkington, un dolore incommensurabile e il dramma di un futuro incerto. Ma la grande famiglia Pilkington non ha lasciato sola la vedova Maria e i figli Dario e Valentina. La macchina della solidarietà si è messa in moto e senza clamore è andata avanti arrivando al traguardo prefissato.
Ieri a distanza di poco più di un mese dalla scomparsa di Ennio Costantini i colleghi hanno donato alla moglie dello sfortunato operaio 2 mila ore del loro lavoro, in sostanza un anno di stipendio. Non solo. Il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio, ha accolto nell’organico del colosso vetrario Dario Costantini, il figlio del cinquantunenne morto il 4 maggio scorso.
«Dovevamo farlo per un amico che se n’è andato troppo presto a soli 51 anni», hanno detto i colleghi, alcuni dei quali ricordando Ennio Costantini, non riescono a nascondere le lacrime. «Siamo sicuri che Ennio al posto nostro avrebbe fatto altrettanto».
Per Maria restare vedova e con due figli da mantenere, una dei quali ancora piccola è stato terribile. I colleghi di Ennio hanno fatto sentire la donna meno sola. Ognuno di loro ha riempito un modulo donando ciascuno secondo le proprie possibilità un pacchetto di ore di lavoro. Alla famiglia di Ennio, (ricordato dai dirigenti e dai colleghi sabato 11 giugno nel corso di un torneo aziendale di calcio vinto dalla Bravo), sono state donate ieri 2mila ore di lavoro che tradotte in soldoni sono all’incirca un anno di stipendio e verranno decurtate dalla busta paga di tutti i colleghi che hanno aderito. Almeno per un anno la famiglia dello sfortunato operaio potrà stare tranquilla.
Da una settimana inoltre, Dario Costantini il figlio di Ennio, ha iniziato a lavorare in Pilkington. Marcovecchio da diverso tempo ha deciso di dare ai giovani meritevoli una opportunità. Dario Costantini è preparato e ha tanta voglia di fare. Sarà lui per qualche tempo a fare le veci del papà che non c’è più. Una decisione, quella della dirigenza Pilkington, che i sindacati hanno apprezzato moltissimo e che ha riscosso commenti positivi anche fra le maestranze.
Nessuno potrà riportare in vita Ennio Costantini e nessuno potrà lenire il dolore della sua famiglia ma sentire la vicinanza e la sensibilità dell'azienda aiuta a non abbattersi. Ancora una volta la grande famiglia Pilkington diventa un modello da imitare.
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