Dune distrutte, i vigili faranno accertamenti
L’assessore Marra chiede chiarezza: «Le disposizioni date dal Comune non sono state rispettate»
VASTO. «Il Comune aveva impartito precise disposizioni, ma non sono state rispettate». L’assessore all’ambiente Marco Marra interviene dopo l’esposto del Wwf che ha denunciato danni alle dune e alla vegetazione della riserva marina di Vasto ad opera delle ruspe utilizzate per i lavori di pulizia dell’arenile. Le raccomandazioni alla cautela dell’assessore -che ieri mattina ha dato incarico alla polizia municipale di effettuare accertamenti- sono cadute nel vuoto. I mezzi meccanici della Pulchra (la società partecipata del Comune) hanno “arato” un’ampia fetta di ambiente dunale, compromettendo irrimediabilmente uno dei più importanti siti di nidificazione in Abruzzo del fratino, il piccolo uccello che depone le uova tra le dune. L’area danneggiata ha una lunghezza di tre chilometri. È evidente che chi doveva vigilare non l’ha fatto. La denuncia è stata inviata al sindaco Luciano Lapenna, all’assessore all’ambiente Marco Marra e al comandante della Capitaneria di porto, Cosimo Rotolo.
«Il Wwf ha fatto bene a denunciare l’accaduto», attacca Marra, «però a me preme sottolineare il ritardo della Regione per l’approvazione definitiva del piano di gestione del Sic (sito di interesse comunitario, ndc), la cui documentazione è stata inviata dal Comune il 24 aprile 2015. Nonostante i tanti solleciti effettuati manca ancora il passaggio conclusivo ad un piano che ci consentirebbe di intervenire in maniera più incisiva nell’azione di tutela di un prezioso habitat. In ogni caso non resteremo con le mani in mano: ho già richiesto l’intervento della polizia municipale», conclude l’assessore. Alle tante voci di protesta di cittadini ed ambientalisti che si sono levate in queste ore, si è aggiunta anche quella del consigliere regionale Pietro Smargiassi. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha annunciato una interpellanza. «Da cittadino sono veramente preoccupato nel leggere quanto denunciato dalle guardie Wwf in merito ai danni provocati nella zona dunale della riserva marina di Vasto», attacca Smargiassi, «preoccupato ma soprattutto sconcertato nel prendere atto che si è permesso di agire in danno di territori protetti ed ignorando le norme di legge. Di fatto la tutela dell’ambiente è stata accantonata creando pregiudizio alle bellezze naturali presenti nella riserva, meritevoli di un’attenzione ben diversa. Fa specie soprattutto parlare di Regione attenta all’ambiente quando poi ci si trova a dover combattere contro il pericolo di nuove piattaforme petrolifere oppure, come nel caso in questione, contro atti che vanno a danneggiare irrimediabilmente paesaggi riconosciuti di interesse comunitario. Nei prossimi giorni depositerò un’interpellanza per conoscere responsabilità e chiedere impegni concreti a tutela della riserva marina di Vasto», conclude il consigliere regionale.
Anna Bontempo

