E a Celenza scende in piazza il Parlamento

Iniziativa di senatori e deputati grillini che incontrano i residenti per parlare delle zone marginali
CELENZA SUL TRIGNO. “Il Parlamento in piazza”. È questo il nome della manifestazione in programma domani a Celenza sul Trigno a partire dalle 17 in piazza Del Popolo (in caso di pioggia l’iniziativa sarà trasferita nella sala del teatro comunale). All’incontro organizzato dall’associazione “I meet up Alto Vastese vivo e Valle del Trigno”, sarà presente il senatore Gianluca Castaldi (M5S) nel ruolo di padrone di casa e portavoce del territorio vastese e dell’entroterra in Senato. Al suo fianco sarà la senatrice Laura Bottici.
L’incontro è simile al rendez vous dello scorso anno a Torrebruna. «Vogliamo testimoniare l’interesse continuo dimostrato anche verso zone marginali come il nostro entroterra», spiegano gli organizzatori. Anche il senatore Alberto Airola (commissione Affari esteri, emigrazione e membro della commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi) raggiungerà Celenza sul Trigno per parlare di politica nazionale e della riforma Rai. «L’informazione deviata ha la sua parte nello sfascio generale del nostro Paese», scrivono in una nota i promotori dell’appuntamentoi. Elisa Bulgarelli (commissione bilancio e commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie) parlerà, invece, del reddito di cittadinanza strumento utile sia ad alleviare gli animi dei sempre più numerosi soggetti che perdono il lavoro, sia per distogliere quelli che si rifugiano nelle mafie per poter sopravvivere alla povertà sempre piu’ dilagante. Luigi Gaetti (commissione Agricoltura) parlerà di Imu sui terreni agricoli, di dissesto idrogeologico, del futuro di una possibile agricoltura sostenibile adatta alle zone di montagna e di tutela del territorio. Al consigliere regionale Pietro Smargiassi toccherà illustrare l'operato della Regione e la situazione dei servizi.
Intanto arrivano notizie rassicuranti sulla frana di Montazzoli che blocca i collegamenti con Castiglione Messer Marino. Il Genio civile attiverà 200 mila euro come somma d’urgenza per sanare i danni provocati dalla frana. La somma è importante ma non è sufficiente. Per questo anche la Provincia è stata invitata a fare la sua parte. Richiesto anche un intervento della Sasi che avrà il delicato compito di captare la grande quantità di acqua che attraversa il sottosuolo del monte Fischietto.
Solo dopo che tutta l’acqua sarà fatta convogliare nelle condotte sarà possibile rimuovere la montagna di fango e detriti scivolata sulla strada provinciale all’altezza del chilometro 9. (p.c.)
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