E a distanza di 491 giorni l’impianto resta sotto sequestro

30 Ottobre 2021

CHIETI. A distanza di 491 giorni dal sequestro, restano i sigilli sulla gradinata fissa a servizio della scala mobile sulla quale è scivolato Smeraldo Cremonese, l’ex postino vittima dell’incidente...

CHIETI. A distanza di 491 giorni dal sequestro, restano i sigilli sulla gradinata fissa a servizio della scala mobile sulla quale è scivolato Smeraldo Cremonese, l’ex postino vittima dell’incidente avvenuto nel febbraio del 2020. Ma l’intero impianto, che sarà dismesso dal Comune, è attualmente inaccessibile per decisione della Teateservizi, la società che lo gestisce. L’azienda a totale capitale pubblico, infatti, lo aveva chiuso già nel marzo dello scorso anno per limitare gli spostamenti in periodo di emergenza Covid. E, da quel momento, non lo ha più riaperto.
Il tribunale ha disposto il sequestro preventivo, su richiesta della procura, a seguito dello studio dell’ingegner Pier Luigi Gianforte, indicato come consulente dal pm Giancarlo Ciani. Secondo il giudice, alla luce di quanto emerso dalla relazione, la scala fissa dell’impianto di risalita presenta plurimi profili di anomalia che la rendono pericolosa. In particolare, le misure delle pedate e delle alzate non rispettano i valori del progetto. Ecco perché è insidioso per gli utenti percorrere quei gradini. (g.let.)
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