E a Fraine tentano il furto dei cavi di rame

Raid notturno nel parco eolico scoperto dai vigilanti: ladri in fuga lasciano il materiale fuori dalla cabina
FRAINE. Tentano di rubare i cavi di rame nel parco eolico di Fraine ma l'arrivo di due pattuglie della vigilanza Pegaso Molise fa fallire il colpo. È successo ancora. A distanza di sette mesi da un precedente raid, i ladri sono tornati nel parco eolico che sorge al centro del triangolo di Fraine, Montazzoli e Castiglione Messer Marino. Il fatto è accaduto alle 23,40 di mercoledì. Nel corso di un servizio di controllo gli uomini della vigilanza hanno sorpreso due ladri vicino alla cabina del parco eolico. Non appena si sono avvicinati i due sono scappati a piedi per i campi e, complice il buio sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Gli agenti della Pegaso hanno avvisato la centrale operativa dei carabinieri della compagnia di Atessa. I militari della stazione di Castiglione Messer Marino sono arrivati immediatamente sul posto verificando che era in atto un nuovo tentativo di furto del rame. I malviventi hanno forzato l'ingresso dell'impianto ed hanno slacciato diverse "trecce"di rame. Una operazione delicatissima che solo persone esperte possono fare senza restare fulminate. Il rame era stato accatastato esternamente alle pale eoliche pronto per essere caricato e portato via in un secondo momento, probabilmente tramite un veicolo pronto a intervenire successivamente.
L’arrivo della Pegaso Molise e dei carabinieri ha fatto saltare il piano costringendo i ladri a dileguarsi rapidamente abbandonando la refurtiva. Un furto sventato, messo in atto, come detto, non da ladri improvvisati ma da una banda preparata, in grado di estrarre in sicurezza il rame presente nei cavi elettrici. Ad aprile la vigilanza aveva sventato un furto di 600 chilogrammi di rame. Quello del furti di rame è un reato che oramai da diversi anni è in forte ascesa. Il rame è un metallo facilmente rivendibile sul mercato nero a prezzi che oscillano tra i 3 e i 5 euro al chilogrammo. Quella appena trascorsa è stata un'estate funestata dai furti di rame, non solo in Abruzzo. I danni provocati dalle incursioni ladresche sono ingenti. L'ipotesi degli investigatori è che si tratti di una o più bande specializzate che avrebbero preso di mira gli impianti dove la quantità di rame è maggiore. Le immagini della videosorveglianza potrebbero aiutare i carabinieri a identificarli. (p.c.)
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